La camicia sonora che permette alle persone sorde di sentire la musica sulla pelle

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Messa a punto la soundshirt, una vera e propria camicia sonora che consente alle persone non udenti di sentire la musica sulla propria pelle. 

Un dispositivo tattile indossabile in grado di far sentire la musica alle persone sorde. Si chiama Sounshirt ed è stata progettata da CuteCircuit, una pionieristica società londinese che dal 2004 unisce moda e tecnologia per creare tessuti intelligenti capaci di rendere interattivi maglie, camice e accessori.

In particolare la Soundhirt incorpora nel tessuto 30 microsensori che traducono il suono, in tempo reale, in un linguaggio tattile unico per ogni brano musicale in riproduzione.

“In questo modo i violini possono essere sentiti sulle braccia e i tamburi sulla schiena, creando così una sensazione complatamente immersiva per un pubblico non udente

“Abbiamo mappato intuitivamente il modo in cui pensavamo che la musica sarebbe potuta essere mappata sul corpo – ha spiegato il suo fondatore a Fortune nel test del prototipo effettuato con un’orchestra – Le note di basso, più profonde e pesanti, attivano gli attuatori verso il basso nelle parti inferiori del busto e le sezioni più chiare o leggere come il violino, invece, più in alto sul corpo, intorno alla zona del collo”

Non solo tecnologia, ma anche comfort: la camicia sonora viene infatti creata utilizzando tessuti elastici e intelligenti appositamente sviluppati che non necessitano di fili perché inglobati già nell’indumento stesso.

perso

Questa camicia sonora è l’evoluzione della hugshirt, il primo indumento tattile interattivo messo appunto dalla società nel 2002 in grado di “abbracciare” a distanza che ha raccolto numerosi premi e l’interesse internazionale.

Attualmente la camicia sonora è in fase di preordine ed è venduta a 3000 sterline , circa 3.350 euro ed è disponibile in una selezione di pacchetti per musei e orchestre. Inoltre la SoundShirt 2.0 è arrivata, proprio in questi giorni, tra i finalisti del D&AD Future Impact Award.

Una tecnologia capace di rendere la musica accessibile a tutti e ancora più universale.

Simona Falasca

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Direttore responsabile ed editoriale di greenMe. Ha una laurea in Scienze della comunicazione e un'esperienza pluriennale negli uffici stampa. In greenMe ha trovato il modo di dare sfogo alla sua "natura" più vera.
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