Vittoria! Israele è il primo paese del Medio Oriente a dire stop alle pellicce

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Israele vieta l’acquisto e la vendita di pellicce di animali, diventando di fatto il primo Paese del Medio Oriente a dire stop a una pratica crudele e senza senso.

Un enorme passo avanti per i diritti degli animali. In questi anni, Israele aveva già vietato i prodotti testati sugli animali e iniziato un iter per bandire le pellicce. La proposta di legge si discuteva dal 2017, da quando la parlamentare Merav Michali aveva spiegato che la  Torah proibisce la crudeltà, di conseguenza allevamenti e produzione di pellicce erano incompatibili con la legge biblica. Adesso il ministro per la protezione dell’ambiente Gila Gamliel ha detto che l’uso di pelle e pellicce per l’industria della moda è “immorale”.

C’è da dire che già al momento in Israele chi desidera acquistare o vendere pellicce deve richiedere un permesso speciale, ma secondo le nuove regole questo sarà consentito solo in casi eccezionali.
“L’industria delle pellicce provoca l’uccisione di centinaia di milioni di animali in tutto il mondo e comporta una crudeltà e una sofferenza indescrivibili”, detto il ministro.
Festeggia il gruppo per i diritti degli animali Peta che tramite la direttrice Elisa Allen spiega: ‘il paese ha riconosciuto che il commercio di cappotti, pompon e altri articoli di moda frivoli fatti con la pelliccia di animali selvatici offende i valori sostenuti da tutti cittadini onesti’.

E le regole sono durissime: chiunque verrà sorpreso a infrangere la legge dovrà pagare una multa di circa 18mila euro o un anno di prigione.

Fonte: BBC

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Giornalista professionista, laureata in Scienze Politiche con master in Comunicazione politica, per Greenme si occupa principalmente di tematiche sociali e diritti degli animali.
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