Asos: basta pellicce! L’e-commerce diventa fur-free

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Stop alle pellicce animali! È questo il nuovo motto di Asos.com, il più grande sito di e-commerce britannico di moda e cosmetici, che ha deciso di diventare fur-free, rinunciando alla commercializzazione di capi di abbigliamento e accessori prodotti con pelle o peli di animali.

Il sito attualmente vende oltre 40.000 prodotti per donna, come abiti, calzature, gioielli e accessori di bellezza, e per uomo, come jeans, scarpe e camicie, commercializzando capi di abbigliamento e accessori sia con il proprio marchio che con quello di altre aziende. Ma da quest’anno ha deciso di dare una svolta importante, rinunciando formalmente alla vendita di abiti o accessori realizzati con pellicce animali. Per aderire allo Standard Internazionale Fur-Free, promosso anche in Italia dalla Lav.

Si tratta di un risultato importante – ha commentato soddisfatto Simone Pavesi, responsabili Lav Campagna pellicce – perché significa che tutti i capi di abbigliamento e gli accessori che oggi e in futuro saranno commercializzati tramite la rete Asos dovranno essere privi di pelliccia animale. Ciò avrà inevitabili e positive ripercussioni sulle scelte stilistiche di migliaia di aziende”.

La scelta di Asos si inserisce nel suo più ampio programma di “svolta green”: a luglio 2008, ha aderito al codice base della Ethical Trade Initiative (ETI) per l’intera catena di fornitori in tutto il mondo; a marzo 2009, è entrata a far parte dell’ETI, un’alleanza di imprese, sindacati e organizzazioni volontarie unite per migliorare la vita e le condizioni lavorative di chi opera nell’azienda e per l’azienda.

Ma c’è di più: oltre ad aiutare concretamente l’associazione Oxfam, che si occupa di bambini abbandonati e poveri, l’ASOS.com è una società CarbonNeutral®, ciò vuol dire che le emissioni di CO2 prodotte durante le fasi di produzione, viaggi di lavoro, rifiuti non riciclabili, spedizioni e pendolarismo sono stati valutati e azzerati attraverso progetti mirati di compensazione di carbonio.

Piccoli passi in avanti di giganti che possono fare la differenza…

Verdiana Amorosi

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Schär

Schär Bio, il gluten free biologico che ha contribuito a far nascere una foresta

Mediterranea

Olio di oliva e materie prime a km0: come nasce una crema Mediterranea

Misura

In arrivo più di 13mila nuovi alberi in Italia, dai calanchi di Matera all’agricoltura urbana di Milano

Naturale Bio

Tè matcha per restare in forma: come introdurlo nella propria dieta

Miomojo

Le borse vegan tutte italiane realizzate con “pelle di cactus” e scarti delle mele

Orto d’Autore

Come scegliere una marmellata buona e di qualità

Cristalfarma
NaturaleBio
Seguici su Instagram
seguici su Facebook