Attacca il tuo vestito usato: le strade di Parigi diventano armadi gratis per i senzatetto

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Aiutare i senzatetto invitando le persone ad appendere i loro vestiti non più usati all’aperto. È l’invito di Force Comm’UNE, che sta trasformando i sobborghi di Parigi in una sorte di grande armadio solidale.

L’idea è semplice quanto geniale e utile: viene chiesto di mettere gli abiti sui ganci, porre una copertura impermeabile sopra e magari anche lasciare un messaggio come “Non mi sono perso, sono per te se hai freddo”, per spiegare perché gli abiti vengono “abbandonati”.

L’hashtag è #AccrocheTonVêtement, ‘attacca il tuo vestito’, e con le rigide temperature portare da Buran è più importante e attuale che mai.

Da dicembre 2017, il collettivo invita tutti i bisognosi a indossare abiti caldi (giacche, sciarpe, maglioni, cappelli, ecc.). Vengono donati direttamente in strada, in punti stabiliti, in modo che i volontari o i senzatetto possano raccoglierli e offrirli. Si invita ad accompagnare la donazione con un piccolo messaggio, una parola calda per colui che lo indosserà.

Si tratta di una propaggine del movimento The Street Store, il movimento mondiale di cui abbiamo parlato qualche temo fa che ha avuto inizio a Cape Town. La peculiarità di realtà simili è infatti proprio quella di mettere a disposizione gli abiti usati appesi alle delle grucce, in modo da creare una situazione di ordine e un maggior rispetto dei diritti di coloro che non possono permettersi acquisti.

La stessa idea è stata lanciata anche in altre città francesi e in paesi di tutto il mondo. A Greensboro, nella Carolina del Nord, una vera e propria recinzione è ora utilizzata per il “Project Warmth”, il progetto volto a utilizzare un’area solo per appendere i vestiti per i bisognosi.

northcarolinaGreensboro, Carolina del Nord – USA

Da una costa all’altra, a un capo all’altro, anche i canadesi e gli inglesi hanno preso la bellissima abitudine di lasciare calde sorprese su alberi e lampioni per aiutare i senzatetto.

terri perin abiti

I am not lost”, “Io non sono perso. Sono qui per tenerti al caldo, sentiti libero di prendermi se hai freddo …. goditi la passeggiata … e il resto della giornata”.

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Germana Carillo

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per Greenme.it dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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