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Premio Oscar 2006 come Miglior Attrice per il film “Quando l'amore brucia l'anima”, Reese Witherspoon potrebbe anche aggiudicarsi una nomination tra le star hollywoodiane meno eco-friendly, soprattutto ora che i paparazzi di mezzo mondo l'hanno immortalata in California, con la sua borsa di pelle di pitone da 4 mila dollari.

Non è la prima volta che la Witherspoon attira l'antipatia dei gruppi animalisti, compresa la stessa Peta che qualche anno fa la aveva incoronata come una delle vegetariane famose più sexy per poi voltare le spalle quando in uno show di cucina proclamo' "Tutto è meglio con la pancetta". Oggi la Witherspoon torna ancora sui suoi passi e dichiara di aver appeso per sempre la sua "borsa di pitone al chiodo". Ma facciamo un passo indietro

La borsa incriminata - della casa di moda francese Chloé - non è stata sicuramente acquistata in California, luogo dove la vendita di prodotti fatti con pelli esotiche è assolutamente illegale, segno che l'attrice americana era conscia della propria azione al momento dell'acquisto, non curandosi della dannosità del proprio gesto.

"Non importa quanto Reese pagato per quella borsa, gli animali pagato un prezzo molto più alto", aveva dichiarato un portavoce della PETA ."Ogni anno, milioni di serpenti sono impalata su ganci o inchiodati agli alberi con la loro testa e scuoiati vivi."

Come aveva fatto notare la PETA attraverso un filmato raccontato da Joaquin Phoenix, collega della Witherspoon nel film che le è valso l'Oscar, per creare un oggetto frivolo come la borsa in questione, animali come serpenti, coccodrilli e altri rettili vengono torturati, alimentando così il mercato illegale delle pelli esotiche.

Entrando nello specifico, come potete vedere nel video, la maggior parte di questi animali vengono bolliti o scuoiati quando sono ancora vivi. Infatti, serpenti, alligatori e varani, avendo un metabolismo lento, rimangono coscienti dopo la decapitazione che viene attuata solitamente prima della rimozione della pelle.

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Reese Witherspoon non è la prima star a far sfoggio del prodotto finale di cotanta cattiveria; altre sue colleghe, da Kylie Minogue a Victoria Beckam, hanno mostrato al mondo intero non solo la loro poca sensibilità al riguardo, ma anche il loro essere terribilmente poco interessate agli stilisti che propongo una moda sostenibile e cruelty-free.

In questi giorni la Reese ha informato la PETA che lei non porterà mai più al braccio la borsa di pitone Chloeé. "Sappiamo da tempo che la Reese è una persona gentile, quindi siamo contenti e non sorprende che abbia abbandonalto la sua borsa di pitone per sempre, ha dichiarato l'associazione animalista. Anche perché l'attrice ha deciso di "consolarsi" con una borsa nera di Louis Vittone disegnata dalla regista Sofia Coppola.

ATTENZIONE IMMAGINI FORTI


Sebastiano Piras

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