Riciclo Eco-fashion: 7 eco-borse in materiali di scarto

eco-borse

L’ecosostenibilità – lo abbiamo ricordato più volte - passa attraverso piccolo gesti quotidiani, a portata di tutti, come ad esempio donare o scambiare abiti e indumenti piuttosto che acquistarne dei nuovi, riutilizzare gli oggetti ogni volta in cui è possibile, preferire articoli in materiali riciclati, aguzzare l’ingegno e mettere in moto la fantasia…

A proposito di fantasia, oggi vi presentiamo una serie di borse e di accessori ecofriendly che saranno apprezzati da tutti coloro che puntano ad essere green in modo creativo ed originale. Eco borse ed eco-accessori che rappresentano 7 vie sostenibili per contenere il proprio impatto sull’ambiente ed essere, nello stesso tempo, decisamente ecotrendy!

1. WeBe Bags: creazioni originali dai sacchi di farina, caffè ed altri alimenti

webe_bags

Direttamente dagli Stati Uniti, ecco un’idea molto accattivante, che qualche nostro lettore intraprendente e amante degli esperimenti potrebbe anche prendere in prestito per realizzare borse e borsette fai-da-te uniche nel proprio genere. Basta recuperare dei sacchi usati, di quelli comunemente utilizzati per trasportare e contenere gli alimenti, e lavorarli e decorarli secondo il proprio gusto, con l’obiettivo di renderli il più possibile funzionali e attraenti.

Le borse realizzate e commercializzate da WeBe Bags sono pezzi unici, acquistabili direttamente on-line a prezzi che vanno, orientativamente, dai 40 ai 160 dollari (più o meno, dai 30 ai 120 euro).

2. Ecoist: dalla carta di merendine, caramelle ed etichette, borse colorate realizzate a mano

ecoist

Di queste borse originalissime, nate dal recupero creativo di materiali di scarto, vi abbiamo già parlato qualche tempo fa. Ecoist è un’azienda americana a conduzione familiare, il cui obiettivo è realizzare borse, pochette e accessori da materiali di scarto quali etichette di bibite, vecchi giornali, mappe della metropolitana, confezioni di merendine, caramelle e alimenti, trasformando dei rifiuti in oggetti di uso comune, originali e alla moda. Si tratta, nella maggior parte dei casi, di materiali provenienti dalla produzione industriale: a questo scopo, Ecoist ha stipulato accordi con alcune aziende e multinazionali nell’ottica di recuperarne gli scarti di lavorazione, come ad esempio le etichette eliminate perché stampate male. Negli ultimi anni, inoltre, Ecoist si è impegnata attivamente nel mondo del fair trade, attraverso la fondazione di centri di lavorazione artigianale in Perù e Messico. Se volete toccarle con mano, quest'anno il brand sarà presente anche a So critical So fashion a Milano durante la Settimana della Moda.

3. Escama Studio: pezzi unici dalle linguette in alluminio delle lattine

escama_studio

Escama Studio è un centro di design con sedi in Stati Uniti e Brasile, il cui obiettivo è realizzare oggetti di pregio, borse e accessori, a partire da materiali poveri e apparentemente “insospettabili”, come, appunto, le linguette delle lattine: quelle piccole protuberanze in alluminio che molti di noi tendono a gettare via senza tanti complimenti prima di bere una bibita. I materiali di scarto vengono assemblati ricorrendo all’abilità nel ricamo e nella lavorazione all’uncinetto di artigiane brasiliane, unendo così design e tradizione, per realizzare accessori davvero sorprendenti.

4. Garbage Lab: borse e accessori dal riciclo di cinture di sicurezza e cartelloni pubblicitari

garbage lab

Ecco un’azienda tutta italiana che produce borse, portafogli, custodie per portatili e iPad e molti altri accessori di uso quotidiano riciclando rifiuti, come insegne, cartelloni pubblicitari e cinture di sicurezza. La Garbage Lab, di cui non ci stancheremo mai di parlare, è una realtà piccola ma in crescita, con sede a Milano. I prodotti, resistenti e pensati per durare nel tempo, sono acquistabili direttamente dal sito web (il range di prezzi è molto ampio e anche la scelta dei modelli).

5. Kevlove: borse, borsoni e complementi d'arredo creati a partire dal riutilizzo delle vele

kevlove

Odorano di mare, di sale e di tradizione invece le creazioni di Elena Filippini per la Kevlove: borse, borsoni, gioielli e complementi d'arredo creati a partire dal riutilizzo delle vele delle imbarcazioni, nylon, kevlar, carbonio, grilli e ganci nautici. Perché il mare, questa giovane creativa, lo conosce bene, una passione ereditata dal papà Gino che nel 1959 crea la Veleria Velnova. Un percorso di vita rivoluzionato, rinnovato che guarda tramite le sue semplici, eleganti creazioni ad un futuro diverso e più sostenibile.

6. Keyboard Bag di Joao Sabino: dalla tastiera… alla borsa!

keyboard_bag

Una borsa realizzata a partire dalla tastiera del computer: è questa l’idea del designer industriale portoghese Joao Sabino (contattabile via e-mail, nel caso si voglia acquistare qualcuna delle sue creazioni). La sua intuizione ha trovato subito numerosi emuli nel mondo del web. Ecco ad esempio un mini-tutorial per realizzare in casa la propria borsa-tastiera fai-da-te:

7. Blauvent: zaini e accessori dal riciclo delle ali del parapendio

blauvent_carmesine

Chiudiamo in bellezza con una serie di oggetti realizzati da una designer spagnola appassionata di parapendio, Carmesine, e dedicati a tutti coloro che amano e praticano questo sport. La materia prima, infatti, è costituita proprio dalle ali del parapendio: dal loro riciclo creativo prendono forma zaini, portafogli ed altri accessori, pratici, colorati e unici nel loro genere.

Lisa Vagnozzi

Leggi anche Nono solo Freitag: Eco-borse in PVC riciclato made in Italy