La vetrina della vergogna di Frette con una coperta di volpi da 25mila euro

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Pellicce: pensavamo che i tempi fossero ormai maturi per non doverne parlare più. La svolta green di molti brand italiani che hanno abbracciato il cruelty free, faceva ben sperare. E invece, ecco che il marchio Frette nel cuore di Milano, espone in vetrina una coperta di volpi, alla modica cifra di 25mila euro.

Cosa si nasconde dietro una pelliccia? Ne abbiamo più volte parlato. Animali rinchiusi in minuscole gabbie, privati della loro libertà e utilizzati come merce in azienda di moda.

Qualche anno fa, un dossier dal titolo “Nordic fur trade” raccontava le condizioni in cui erano costretti a vivere gli animali, ovvero volpi, visoni, procioni e via dicendo.

Più volte, team investigativi hanno documentato volpi deformate con problemi oculari, ferite aperte, lesioni agli arti e alle orecchie. Rinchiuse in pochi centimetri sviluppano comportamenti da automi e atti di cannibalismo nei confronti delle carcasse lasciate per giorni accanto agli animali vivi. Senza considerare che non sono in grado di muoversi e camminare.

Anni di denunce hanno sicuramente portato a passi in avanti, ma l’industria della pelliccia oggi uccide ancora più di 40milioni di animali ogni anno. E la nota catena di articoli per l’arredamento della casa, a giudicare dall’immagine, va proprio in questa direzione, mostrando una coperta di volpe rossa nelle sue vetrine.

Il costo? 25mila euro, un insulto non solo a queste povere vittime, ma anche alla povertà.
Ci sembra assurdo che questo continui ad accadere, soprattutto dopo aver mostrato immagini come queste che vengono da investigazioni che abbiamo già documentato:

volpi modificate pelliccia
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Guarda il video (attenzioni immagini forti)

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