eco-jeans

Con l'arrivo della primavera e il famigerato cambio di stagione alle porte, sale irrefrenabile la voglia fare un bell'upgrade al nostro guardaroba. Certo, se volessimo essere green fino in fondo, dovremmo sicuramente, come prima cosa, cercare di tenerla a bada. Se però proprio non riusciamo a resistere alla tentazione di un nuovo paio di jeans per andare incontro all'estate, orientiamoci verso quelli rigorosamente eco. Una scelta che, oltre ad essere sostenibile, sta diventando veramente trendy.

 

Io per prima sono rimasta piacevolmente sorpresa dalla grande varietà di Eco-jeans che è possibile trovare on line e non solo. Negli ultimi anni, sono molte, anche tra le grandi firme, le aziende produttrici che hanno deciso di assumere un atteggiamento eco-sostenibile utilizzando per la produzione del denim, cotone organico, accessori riciclati (bottoni e cerniere), coloranti vegetali (in particolare l'indaco) e pietre abrasive naturali.

Questo perché nonostante sia stato concluso di recente, che i residui di pesticidi non danneggino i tessuti, è comunque vero che i vari prodotti chimici utilizzati per la coltivazione del cotone e, in genere in agricoltura, sono i principali responsabili dell'inquinamento dell'aria e dell'acqua, di conseguenza della nostra salute. Le statistiche riportano che i pesticidi utilizzati in un anno, solo per questo tipo di coltivazioni, ammontano al 25% del totale. Oltre a essere pericolosi per gli stessi agricoltori che lavorano nei campi, possono contaminare le falde acquifere ed entrare nella catena alimentare (i semi della pianta di cotone, ad esempio, sono usati per produrre olio) coinvolgendo persone e animali; ma affinché il cotone sia identificato come "biologico" devono sussistere due condizioni fondamentali: il campo in cui viene coltivato deve essere esente da pesticidi e fertilizzanti da almeno tre anni e le colture devono avvenire per rotazione, in modo da preservare la fertilità del terreno.

Non è difficile immaginare quante sostanze chimiche occorrano per fare un paio di jeans essendo il cotone la fibra con cui è prodotto il denim, che è oltretutto uno dei tessuti che subisce più trattamenti per ottenere i vari risultati estetici finali, come i frequenti lavaggi e colorazioni con agenti chimici per ottenere l'effetto "usato".

Alla luce di queste osservazioni, proliferano i brands che hanno dedicato una linea speciale a questi jeans di "seconda generazione" e ce ne sono alcuni che, addirittura, un po' come gli incentivi per le auto, "rottamano" il nostro vecchio jeans, attuando uno sconto sull'acquisto di uno nuovo, ecologico.

Uno dei primi produttori a lanciare questa politica negli USA è stato Del Forte Denim in collaborazione con The Sustainable Cotton Project, un'organizzazione che fin dal 1994 promuove la valorizzazione del cotone biologico certificato coinvolgendo i coltivatori, le industrie manifatturiere e i consumatori finali. I capi sono cuciti e rifiniti a Los Angeles, una città della moda che è un leader nella legislazione anti-sfruttamento.

Se però la collezione leggermente anni 60 della Del Forte Denim, non è proprio adatta al nostro stile, forse ci sentiremo meglio con indosso gli aderentissimi e molto più sexy jeans della Loomstate, un altro marchio che ha deciso di adottare metodi di produzione per così dire "responsabili". Nato nel 2004 per volere di Rogan Gregory e Scott Hahn, oltre ai jeans propone un'ampia collezione di abiti in cotone biologico certificato proveniente da Turchia, India, Perù e Africa.

Per non deludere gli appassionati e soprattutto quelli della mia generazione cresciuti sospirando davanti agli spot di Nick Kamen mezzo nudo nella lavanderia a gettoni, la Levi's, che già nel 2006 aveva lanciato la linea Eco, nel corso dell'ultima stagione ha allargato notevolmente l'offerta di jeans sostenibili. Levi's Eco Low Skinny 531 Jeans è realizzata in cotone biologico 100%, bottoni riciclati e con l'indaco al posto dei coloranti sintetici. Tutti gli imballaggi esterni sono di tessuto organico o carta riciclata e stampati con inchiostro a base di soia. Per di più vita bassa e aderenza da urlo.

Dopo Levi's, anche Replay ha il suo jeans ecologico: REPLAY COLLECTORS, in serie limitata. Il capo protagonista è Replay Organic Blue Jeans, jeans di cotone organico e totalmente naturale, che viene trattato con pietre abrasive, lavato con sapone di Marsiglia e sciacquato in un'infusione di fiori ed olii essenziali. Inoltre, anche il filo usato per le cuciture è in cotone biologico, come le travette che sostituiscono i tradizionali rivetti in metallo, mentre i bottoni sono realizzati in cuoio vegetale e fissati con spago grezzo. Un jeans "verde" che rispetta l'ambiente.

Se, però della griffe poco ci importa e invece che al design puntiamo soprattutto al prezzo, LifeGate ECO JEANS sta attuando una promozione a soli 38€ comprese spese di spedizione dei nuovi modelli sia per uomo che per donna. Questi jeans, prodotti interamente in Italia e venduti direttamente sul sito, sono tinti con puro indaco, lavati ad acqua e pietra pomice, e con gli accessori (bottoni, cerniere, rivetti, cuciture, etichette) realizzati nel rispetto dell'uomo e dell'ambiente. L'anidride carbonica emessa per la sua produzione è stata compensata con la riqualificazione di nuove foreste, inoltre il 5% degli utili è devoluto in progetti ad alta consapevolezza.

Ma se si vuol spendere ancor di meno, anche H&M, la grande e sempre all'avanguardia catena svedese, per la prossima primavera 2009 ha lanciato una elegantissima eco-moda: vestiti t-shirt e ovviamente jeans in cotone biologico al 50% a prezzi convenientissimi.

Riprendendo un vecchio slogan che definiva il mitico denim "as your second skin", io ci aggiungerei "but we prefer the first" e allora è arrivato il momento di riportare indietro il l vostro ormai datato blue-jeans per un nuovissimo e già trendissimo green-jeans.

 

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