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Green Friday: cos’è, storia e iniziative della giornata anti-Black Friday

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Acquisti sfrenati e prodotti che spesso nemmeno ci sono necessari: da un po’ di anni a questa parte la mania del Black Friday, d’origine statunitense, ha catturato anche il Vecchio Continente. Ma da più parti si solleva un monito: sicuri che non si può fare qualcosa per salvare i piccoli commercianti etici e dare alle compere online la giusta misura?

Certo che sì e lo dice a gran voce ormai da qualche anno una rete di imprese eco-solidali, la Envie, che in Francia ha dato vita al ben più sostenibile Green Friday, l’alternativa che preferisce il verde al nero. E le sue caratteristiche sono facilmente intuibili.

(Come il Black Friday ‘ammazza’ i piccoli commercianti etici e come boicottarlo per un ‘Green Friday’)

L’idea raccoglie l’adesione di sempre più aziende che vogliono sensibilizzare i consumatori sull’importanza di acquistare in maniera consapevole, senza diventare vittime del consumismo e boicottando di fatto il Black Friday.

Per farne parte sono necessarie tre condizioni:

  • astenersi da qualsiasi promozione di venerdì
  • donare il 10% del fatturato del giorno a un’associazione
  • promuovere un consumo responsabile

Il Green Friday in Italia

Dalla Francia il Green Friday ha preso piede anche in Italia e sono diverse le iniziative.

Tra queste, Babaco Market – il primo delivery di frutta e verdura anti-spreco in Italia – ha scelto di prendere le distanze dai meccanismi di svendita e saldi del BlackFriday per concentrarsi sulla valorizzazione dei prodotti “brutti ma buoni” che offre e di chi lavora nei campi per renderli disponibili, contribuendo così a favorire il proliferarsi di un ciclo virtuoso di economia circolare che aiuta i piccoli produttori a sopravvivere e permette al consumatore finale di contrapporre una scelta etica ed ecologica alle logiche di acquisto più consumistiche.

Babaco Market infatti propone in abbonamento delle box di frutta e verdura anti-spreco composte da prodotti di qualità che, per forma o dimensione non conforme agli standard di altri canali di distribuzione, verrebbero altrimenti sprecati.

Il WWF dal canto suo ha lanciato la nuova campagna “A Natale mettici il cuore” e “offre sconti” per l’adozione di una delle specie simbolo che rischiamo di perdere per sempre.

Anche Ikea ha deciso di dare una svolta green (o quasi) al suo giro di affari e di riacquistare i mobili di sua produzione già usati dai clienti. In cambio offrirà dei buoni spesa. L’iniziativa sarà attiva da domani in Italia e fino al 6 dicembre:

I vecchi mobili IKEA? Portali in negozio per avere fino alla metà del prezzo in buoni spesa

Non mancheranno poi tutte le bottegucce indipendenti o i negozi che hanno deciso di incentivare acquisti online direttamente dal loro portale. Ricordate l’iniziativa #TorniamoPresto, la piattaforma nata per aiutare i tanti negozi, ristoranti, hotel e le tantissime altre attività che stanno soffrendo? Ebbene, proprio per il Black Friday nel sito viene lanciata l’idea del Local Friday per sensibilizzare ad acquistare le gift card di sole attività locali.
QUI potete acquistare la gift card locale.

AWorld, l’App dell’ONU per un consumo consapevole

AWorld, l’App che guida gli utenti verso uno stile di vita più sostenibile, aderisce al Green Friday e si affianca alle aziende che promuovono uno stile di consumo consapevole soprattutto per aiutare le piccole realtà locali, supportandole in un momento molto difficile per l’economia mondiale.

L’App infatti suggerisce tre buone pratiche per accompagnare gli utenti lungo questo percorso:

  • compra prodotti locali: acquistare prodotti (alimentari e non) a km 0 riduce l’impatto sul clima e abbassa il carbonio emesso per consegne e trasporti. Acquistando alimenti a produzione locale, ad esempio, è possibile risparmiare circa 1,44 kg di CO2 ogni volta;
  • mangia un pasto vegetariano: gli alimenti a base vegetale producono meno emissioni di gas serra e utilizzano meno energia, terra e acqua, anche questo è consumo consapevole. Sostituendo un pasto di carne con un pasto vegetariano, è possibile risparmiare 1,46kg  di emissioni di CO2 e oltre 1.000 litri di acqua al giorno;
  • acquista in modo consapevole: essere alla moda non significa sprecare. Comprare meno vestiti, fare acquisti di seconda mano, riparare i propri abiti e riciclare aiuta a risparmiare acqua e a ridurre gli sprechi. Una tonnellata di vestiti nuovi produce 22,31 tonnellate di CO2, mentre il riutilizzo di indumenti corrisponde a 0,152 tonnellate di CO2 (considerando solo il trasporto). Una t-shirt  di cotone da 110 grammi equivale a circa 1.250 litri di acqua consumati.

L’App AWorld, disponibile per iOS e Android è scaricabile qui

Il Green Friday quest’anno cade domani 27 novembre. Tutti pronti per acquisti sostenibili e mirati?

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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