Torino, al bando le buste di plastica! Arrivano gli shopper bio

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Piccole grandi novità a Torino. Dal 2 aprile prossimo, infatti, il capoluogo piemontese manderà definitivamente in pensione i sacchetti di plastica, sostituendoli degnamente con altri, realizzati con materiali biodegradabili.

L’iniziativa, a cui ha aderito anche l’assessore provinciale all’Ambiente, Roberto Ronco, si svolgerà in due fasi: una prima fase sperimentale avrà inizio tra qualche giorno, proprio a dicembre, mese di grandi acquisti e spese in vista delle feste natalizie, e si concluderà il 31 marzo. La seconda fase, invece, partirà come già accennato il 2 aprile 2010 e avrà valore defintivo.

Per quella data, i supermercati e i commercianti dovranno essersi adeguati, dotandosi dei sacchetti bio in mater-bi, l’innovativo materiale ricavato dall’amido di mais e prodotto dalla Novamont che proprio in questi giorni ha lanciato quello di seconda generazione– sostituendoli alle attuali buste in polietilene e andando incontro, per chi non si sarà adeguato ad una bella multa. Anche se il presidente dell’Ascom, Maria Luisa Coppa, invita a non essere eccessivamente punitivi: «Sono già molte le ragioni di preoccupazione per i commercianti, cerchiamo di essere ragionevoli».

In ogni caso, gli assessori all’ambiente Roberto Tricarico e al commercio Alessandro Altamura, hanno suggerito ai consumatori di utilizzare fin da subito le borse in cotone o iuta, tra l’altro molto carine e spesso colorate, che possono essere riutilizzate tante volte.

Un grosso passo avanti in termini di riciclo, se si pensa che per smaltire la classica busta di plastica l’ambiente ci mette circa 400 anni, mentre per le new entry basteranno “solo” 6 mesi. Intanto, l’iniziativa è stata apprezzata anche di comuni limitrofi che si stanno già attivando per realizzarla. Nel frattempo, vi ricordiamo i 10 modi per riutilizzarle e favorirne il riciclo creativo.

Francesca Mancuso

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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