BagBubble: in Olanda le buste di plastica si riusano così

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Buste di plastica, adieu. Dall’Italia sono già state bandite dal 1° gennaio di quest’anno, e anche l’Europa pare si stia muovendo nella stessa direzione. La Commissione europea infatti sta valutando l’ipotesi di introdurre una tassa o un divieto sui sacchetti di plastica. Un vero e proprio deterrente che potrebbe indurre i consumatori a non dimenticare a casa la propria sporta e a ridurre il consumo delle buste non biodegradabili.

Non solo. Starebbe addirittura organizzando una consultazione popolare invitando i cittadini a presentare idee per ridurre il numero di shopper di plastica in Europa. Una di queste arriva dall’Olanda e sembra voler rappresentare una soluzione per chi è attento al riciclo delle buste di plastica, usa abitualmente l’eco-shopper in tela, ma a volte, complice la fretta o l’improvvisa necessità, si ritrova davanti le casse del supermercato senza sacchetto.

La soluzione in questione si chiama “BagBubble” ed è una iniziativa semplice ma geniale, contro gli sprechi e dimenticanze. Si tratta, in pratica, di una sorta di distributore che si trova trova presso supermercati e negozi dei Paesi Bassi, dove è possibile smaltire i sacchetti di plastica extra oppure dove si prendere quelli che servono quando li abbiamo dimenticati a casa. Dare e prendere, in uno scambio che limita al massimo l’inquinamento legato ai sacchetti di plastica. E lo confermano le cifre.

Secondo ua ricerca realizzata dal Ministero degli affari ambientali dei Paesi bassi, l’impatto ambientale di questa iniziativa: utilizzando il BagBubble si avrebbe una riduzione sul totale dei sacchetti di plastica venduti fino al 33 per cento ogni anno.

Ciò significa fino a 184 milioni di buste in meno ogni anno in questo piccolo stato, che ospita solo 7 milioni di famiglie. Provate ad immaginare cosa potrebbe accadere nei paesi con un numero di popolazione più elevato!

Secondo la società di consulenza indipendente che ha effettuato la ricerca per conto del Ministero, questo progetto darà un contributo sostanziale per un ambiente più pulito visto che porterà ad una riduzione delle emissioni pari a 30 milioni di chili di C02 (solo in Olanda). Allo stesso tempo, l’iniziativa permetterà di sensibilizzare sul tema i cittadini e consumatori.

Nelle idee più semplici, il maggior successo. E voi? Avete qualcosa in mente?

Francesca Mancuso

Thanks to Ecomiqui per la segnalazione!

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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