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Gwyneth Paltrow vivrà con soli 29 dollari a settimana. Per fare la spesa userà solo quella cifra lì, che corrisponde alla somma percepita attualmente dalle persone a basso reddito con i buoni pasto versati dal governo americano.

Lo scopo? Quello di sostenere una campagna di sensibilizzazione contro la fame.

L'attrice americana partecipa infatti a un'iniziativa (#FoodBankNYCChallenge) organizzata dalla Ong di New Yor "Food Bank" gestita dallo chef Mario Batali, che ha inviato anche altri personaggi come Sting e Deborah Harry a partecipare.

L'idea, secondo il New York Daily News, è quella di mostrare quanto sia difficile vivere con una somma pari a 29 dollari o 1,38 dollari a pasto. L'organizzazione critica il fatto che il Congresso degli Stati Uniti abbia tagliato l'importo dei buoni pasto per ben due volte dal 2013, aumentando il numero di persone che devono fare affidamento ad associazioni di beneficenza per ricevere un piatto caldo.

La Paltrow, per garantire il suo appoggio alla campagna, ha postato sul suo profilo di Twitter una foto dei pochi alimenti che si possono acquistare con la cifra stabilita, sottolineando come sia tutto ciò che si può comprare in un negozio di alimentari con soli 29 dollari.

Gwyneth Paltrow non è la prima attrice hollywoodiana a finire sotto i riflettori per un gesto così eclatante (posto che ce ne sono altre migliaia impegnati in più ampi e comuni contesti di beneficenze e solidarietà): già Cameron Diaz a suo tempo ebbe da ridire sui deodoranti commerciali esortando i più a cercare una bellezza al naturale. Certo, l'una impegnata contro la fame e l'altra contro i prodotti chimici sembrano percorrere due strade diverse e parallele, ma se ci pensiamo il fine è lo stesso: cercare una soluzione ai mali di un mondo che va a rotoli. Da un lato gente che ha la sfortuna di non avere un reddito adeguato per sfamare sé e i propri figli e non ha le carte per accedere ai più banali benefici di una società che si dice civile, dall'altro combattere i cliché di quella stessa società che ti vuole ingabbiato in determinati stereotipi solo votati al consumismo e all'uso sconsiderato di sostanze nocive.

Morale? Prendete l'esempio e provate anche voi a darvi un budget massimo di spesa, provate a fare una lista razionale di ciò che realmente vi serve, non gettate cibo che potreste ancora reinventare in qualche nuova ricetta e considerate che ogni minimo spreco alimentare ci costa davvero molto caro. Forse pian piano tutti insieme ce la si può fare. E quanto ai deodoranti? Anche quelli rientrano periodicamente nella lista della spesa: se proprio non riuscite a farne a meno, scegliete quelli con un INCI amico dell'ambiente oppure fatevelo a casa!

Germana Carillo

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