sprechi alimentari shopper

Un gruppo di vari formati di pasta in un autentico sit-in per dire no allo spreco alimentare. Una cipolla che, disperata, prefigura davanti a sé la via verso la pattumiera e un'insalata che fa i conti con il suo crudele destino. Sono "Viveri e vegeti", ovvero quei cibi che ogni giorno sprechiamo con più facilità e che ora sono rappresentati in chiave ironica tramite una piccola serie di vignette, protagonisti di una shopper in edizione limitata.

Si tratta della campagna "Insieme per non alimentare lo spreco", che WWF ha intrapreso in collaborazione con Simply nell'ambito del programma One planet food, dedicato ai temi dell'alimentazione sostenibile.

L'obiettivo è quello di sensibilizzare i consumatori usando l'ironia e offrendo consigli e suggerimenti su come ridurre lo spreco alimentare a casa nostra. Per esempio, si potrebbe cominciare dallo sfoderare carta e penna e stilare una lista precisa di ciò che serve prima di andare al supermercato, leggere delle etichette – in primis la data di scadenza – e conservare gli alimenti in modo corretta.

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cipolle spreco

Gli ambasciatori della campagna "Insieme per non alimentare lo spreco" sono diventati tutti i cibi che, anche se sono ancora buoni, vanno dritti dritti nella spazzatura. Quegli alimenti, quindi, che più facilmente sprechiamo e che, in questo gioco di fantasia costruttiva, dialogano e interagiscono tra loro nel frigo e sugli scaffali della dispensa, danno vita a 10 simpatiche vignette.

Rassegnati e a volte depressi, i cibi commentano la dipartita di qualche loro simile che è stato buttato o ricordano i bei tempi che furono, in cui la tavola era il loto regno e non erano ancora stati abbandonati nei rifiuti. Quattro delle dieci vignette realizzate nell'ambito della campagna saranno le protagoniste delle divertenti shopper riutilizzabili special edition WWF-Simply, realizzate in due soggetti e disponibili in tutti i supermercati a partire da luglio. Grazie alle shopper, in vendita al prezzo di 2 euro, Simply sosterrà l'attività del WWF con riferimento al programma dedicato ai temi dell'alimentazione sostenibile, One planet food.

insalata spreco

Carine le vignette, carine pure le shoppybag, ma non pensate che anche nella distribuzione italiana si potrebbero avviare iniziative concrete a partire dal vendere la frutta e la verdura "brutte" come avviene in Francia? Qui, proprio per contrastare gli sprechi alimentari si è deciso di mettere in vendita la frutta e la verdura imperfetta, dando avvio a un meccanismo di vendita di prodotti di "seconda scelta" (seconda solo perché i supermercati e i fornitori spesso sono convinti che nessuno vorrà mai acquistare dei prodotti dall'aspetto brutto), ma del tutto commestibile. Il risultato sarà spendere di meno e ridurre nettamente gli sprechi. Non è una fantastica idea?

Germana Carillo

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