Dove crea un deodorante ricaricabile in acciaio per limitare i rifiuti di plastica

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Dopo Coca-Cola, che ha appena commercializzato in Ungheria il suo primo prototipo di bottiglia di carta, ora tocca a Dove pensare a prodotti più rispettosi del pianeta. E così, il marchio targato Unilever annuncia il suo primo deodorante ricaricabile con tanto di confezione progettata per durare tutta la vita e per ridurre al minimo i rifiuti di plastica. Un piccolissimo passo da parte di una multinazionale che ha un bel po’ da farsi perdonare.

Dove ha infatti preso parte all’iniziativa A Plastic Planet e, in collaborazione con l’azienda olandese VanBerlo, ha dato vita a un custodia  in grado di ospitare ricariche di deodorante. La custodia riutilizzabile è in acciaio inossidabile e il 54% in meno di plastica rispetto a una normale confezione stick Dove. Inoltre, la piccola quantità di plastica utilizzata è riciclata al 98%.

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Il deodorante ricaricabile contiene la formula deodorante priva di alluminio arricchita con creme idratanti per ¼.

La nostra missione è aiutare a ridurre i rifiuti globali – si legge nel sito. Dall’utilizzo di materiali alternativi alla creazione di innovazioni nel packaging, siamo determinati a trasformare il modo in cui tutti pensiamo ai prodotti che acquistiamo. Perché, per un cambiamento duraturo, dobbiamo cambiare la nostra mentalità: comprare di meno ma meglio, ed essere ispirati dai tempi che esistevano prima della nostra cultura ‘usa e getta’, quando le cose che compravamo erano fatte per durare. Per aiutare ad accelerare i progressi dell’industria globale della bellezza verso la gestione dei rifiuti di plastica, abbiamo creato il nostro primo deodorante ricaricabile per trasformare la tua routine quotidiana“.

dove deo

©Dove

Il consumo intensivo di plastica è un gravissimo problema ambientale. Grandi multinazionali si impegnano da anni a ridurne il consumo, ma di fatto ne incentivano l’uso in Paesi con minori restrizioni. Dichiarano, insomma, l’intenzione di appoggiare norme a tutela dell’ambiente, ma le loro azioni sono solo greenwashing. Si tratta anche del caso di Dove?

Fonte: Dove / A Plastic Planet

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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