La Scozia diventa il primo Paese in cui gli assorbenti sono gratis per tutte le donne

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La Scozia è la prima nazione al mondo fornire prodotti per il ciclo gratuiti a tutte le donne. Una decisione che speriamo farà da apripista anche altrove, soprattutto in Italia dove non si riesce ad applicare neanche un’IVA più bassa.

Ottime notizie arrivano dalla Gran Bretagna e in particolare dalla Scozia, diventato il primo paese al mondo a fornire accesso gratuito e universale ai prodotti per il ciclo dopo una campagna durata quattro anni che ha cambiato radicalmente il dibattito pubblico sulle mestruazioni.

Ieri il Parlamento ha approvato all’unanimità il cosiddetto “Period Products (Free Provision) (Scotland) Act” che imporrà alle autorità locali di rendere disponibili i prodotti per il ciclo a tutti coloro che ne hanno bisogno.

La campagna è stata guidata da Monica Lennon, portavoce per la salute del partito Laburista

“Questo farà una differenza enorme nella vita di donne e ragazze e di tutte coloro che hanno le mestruazioni. Ci sono già stati grandi progressi a livello comunitario e attraverso le autorità locali nel dare a tutti la possibilità di avere dignità durante il ciclo. C’è stato un enorme cambiamento nel modo in cui ciò viene discusso nella vita pubblica. Fino ad alcuni anni fa non c’era mai stata una discussione aperta sulle mestruazioni nella camera di Holyrood e ora è mainstream. Gli MSP si sono divertiti a farne parte e hanno compreso la menopausa, l’endometriosi, nonché i tipi di prodotti che utilizziamo e la loro sostenibilità ” ha detto a The Guardian.

La nuova legge prevede anche l’obbligo per scuole, college e università di fornire i prodotti gratuitamente, come annunciato dal primo ministro, Nicola Sturgeon, nel 2017. Nel paese dunque la sensibilità sul tema è cresciuta nel tempo, a prescindere dalle norme. Già da tempo, alcuni ristoranti, pub e persino club di calcio hanno iniziato a fornire prodotti gratuiti in modo indipendente alle donne. È diventato sempre più comune in Scozia entrare in un bagno femminile e trovare prodotti gratuiti vicino ai lavandini o dentro appositi box.

 “È un messaggio importante nel mezzo di una pandemia globale che possiamo ancora mettere i diritti delle donne e delle ragazze in cima all’agenda politica” ha aggiunto Lennon.

La povertà mestruale – la lotta per acquistare i prodotti sanitari per il ciclo – è aumentata durante la pandemia di coronavirus, secondo le associazioni di beneficenza scozzesi. Verosimilmente ciò è accaduto anche in Italia.

Una ricerca precedente del gruppo di base Women for Independence ha rivelato che quasi una donna su cinque aveva sperimentato la povertà mestruale, con un impatto significativo su igiene, salute e benessere.

Fonti di riferimento: Twitter/Scottish Parliament, Parliament.scotThe Guardian

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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