Saponi antibatterici: per la FDA potrebbero aumentare la resistenza agli antibiotici

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

I saponi antibatterici non riducono il rischio di ammalarsi e non servono a prevenire l’influenza. Negli Stati Uniti l’FDA ha iniziato a mettere in dubbio l’efficacia dei saponi antibatterici, molto di moda negli ultimi anni. I detergenti antibatterici a base di triclosan non risulterebbero più efficaci di altri che ne sono privi e potrebbero presentare dei rischi per la salute.

La questione si troverebbe tuttora sotto esame e la stessa FDA avrebbe chiesto alle aziende di provare l’efficacia dei propri prodotti. La questione triclosan era già stata sollevata negli USA lo scorso dicembre. Entro il 2016 l’FDA potrebbe vietare l’impiego del triclosan nei detergenti antibatterici in vendita sul territorio statunitense. In Europa il triclosan si trova sotto osservazione: è già stato riconosciuto come pesticida e agente inquinante, ma è stato considerato sicuro se utilizzato in piccole quantità.

Di parere diverso sembra essere l’FDA, secondo cui il triclosan potrebbe non risultare davvero efficace nell’eliminare germi e batteri – come i saponi antibatterici promettono – portando inoltre con sé eventuali rischi per la salute. Per questo motivo ora vorrebbe che le aziende provassero che i propri saponi antibatterici siano davvero più efficaci della semplice acqua e sapone e privi di rischi per la salute. In seguito i prodotti potrebbero essere riformulati e rietichettati per poter essere ancora adatti alla vendita.

“Vogliamo che le aziende testino questi prodotti, così che i consumatori che li acquisteranno possano essere certi che abbiano maggiori benefici rispetto alla semplice acqua e sapone”ha dichiarato Sandra Kweder, membro dell’FDA. Le aziende nel corso degli ultimi anni avrebbero già fornito dei dati riguardanti l’efficacia dei saponi antibatterici, ma ora l’FDA chiede certezze per tutelare i consumatori. L’FDA ricorda che i saponi antibatterici non possono avere effetto contro la comune influenza, che è provocata da virus, non da batteri.

Alcuni spot pubblicitari in onda negli USA, che vedono protagonisti proprio i saponi antibatterici, sarebbero ingannevoli. Infine, secondo David Hill, esperto della Quinnipac University Medical School, lavarsi le mani semplicemente con acqua e sapone rimane uno dei modi più efficaci per evitare la propagazione di infezioni nella vita quotidiana, ad esempio dopo aver starnutito, essersi soffiati il naso o aver preparato del cibo.

L’FDA teme soprattutto che il triclosan, accumulandosi nel nostro organismo, possa comportarsi come un interferente endocrino ed esporci ad alcuni rischi per la salute, che potrebbero riguardare il sistema ormonale e immunitario. Vi potrebbe inoltre essere un associazione tra esposizione al triclosan e allergie. Le aziende avranno tempo di presentare dati e studi fino a dicembre 2014. L’FDA prevede di stabilire nuovi regolamenti entro settembre 2016.

Marta Albè

Leggi anche:

Triclosan in detergenti e cosmetici presto al bando negli USA?

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Life Coach, insegnante di Yoga e meditazione. Autrice del libro “La mia casa ecopulita” edito da Gribaudo - Feltrinelli editore.
TryThis

L’app che ti fa divertire sfidando i tuoi amici anche durante il lockdown

Tua fibra energia

Luce, gas e fibra tutto incluso e a prezzo fisso ogni mese, la nuova frontiera della bolletta unica

ABenergie

Cosa fai dentro casa per risparmiare energia?

Cristalfarma

Come gestire nel proprio piccolo disturbi d’ansia e stress di uno dei momenti storici più difficili

NaturaleBio

Cacao biologico naturale, in granella o in polvere: benefici e ricette per portarlo in tavola con gusto

Schär

Celiachia o sensibilità al glutine? Come ottenere una corretta diagnosi

Cristalfarma
NaturaleBio
Seguici su Instagram
seguici su Facebook