I saponi antibatterici aumentano la resistenza dei super batteri

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I super batteri stanno diventando sempre più forti e resistenti anche a causa dell’utilizzo di prodotti antibatterici come i saponi per le mani sia nelle case che nei luoghi di lavoro.

Pensiamo che i saponi antibatterici possano proteggerci dalle infezioni ma in realtà stanno portando allo sviluppo di batteri sempre più resistenti agli antibiotici.

Si ritiene che la formazione di batteri super resistenti sia dovuta soprattutto all’abuso di antibiotici, ma gli ultimi studi puntano verso una nuova associazione tra agenti antibatterici presenti nei saponi e diffusione dei batteri resistenti agli antibiotici.

Ora gli esperti pensano che i batteri diventino resistenti anche in funzione dell’uso di agenti antibatterici utilizzati nell’igiene quotidiana e che questo fenomeno aumenti proprio la capacità dei batteri di resistere ai farmaci.

Lo studio in questione è stato pubblicato su Environmental Science and Technology, i cui autori hanno affermato che:

“A differenza dei farmaci antibiotici i prodotti antibatterici lasciano residui di lunga durata e possono accumularsi nell’ambiente”.

Secondo i ricercatori, il Triclosan, un ingrediente antibatterico di uso comune, può favorire lo sviluppo della resistenza dei batteri. Proprio pochi giorni fa l’FDA ha deciso di mettere al bando 19 sostanze dalla produzione dei saponi antibatterici e tra di esse troviamo proprio il Triclosan che in Europa viene ancora utilizzato e che è presente, ad esempio, in prodotti come detergente intimo e dentifricio. Basta leggere l’elenco degli ingredienti riportato sui prodotti per verificare la presenza del Triclosan.

Lo studio in questione è stato condotto dai ricercatori dell’Arizona State University che hanno condotto le proprie analisi sulle polveri indoor per comprendere se potessero contenere batteri super resistenti.

Leggi anche: L’FDA METTE AL BANDO 19 SOSTANZE PRESENTI NEI SAPONI ANTIBATTERICI. E IN EUROPA?

Oltre al Triclosan gli esperti invitano a fare attenzione ad altre sostanza comunemente utilizzate nei prodotti antibatterici come triclocarbam, metilparaben, etilparaben, propilparaben e butylparaben. Queste sostanze, dette parabeni, oltre che nei saponi antibatterici si trovano in molti cosmetici e shampoo.

Alcune aziende stanno già decidendo di ridurre l’utilizzo di sostanze come il Triclosan nei propri prodotti. Negli Usa avranno un anno di tempo per eliminarlo dai saponi antibatterici. Ma in Italia e in Europa il Triclosan e altre sostanze antibatteriche sospette sono ancora diffuse. Sarebbe bene che le autorità alla luce degli studi più recenti prendessero in considerazione la situazione per la salvaguardia della salute dei cittadini.

Marta Albè

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Life Coach, insegnante di Yoga e meditazione. Autrice del libro “La mia casa ecopulita” edito da Gribaudo - Feltrinelli editore.
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