Sapone di Marsiglia e sapone nero: come e quale scegliere? Attenzione alle etichette

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Il sapone di marsiglia è un prodotto per la casa molto diffuso e facile da utilizzare. Meno noto ma altrettanto efficace è il sapone nero. Scopriamo le differenze e quali sono le marche migliori e peggiori secondo una recente analisi francese.

Il sapone di marsiglia e il sapone nero si prestano a diversi utilizzi in casa. Si tratta di due prodotti per la detergenza di origine antica che si distinguono tra loro soprattutto per la consistenza, generalmente infatti quello di marsiglia è commercializzato più spesso in forma solida (saponette, scaglie, ecc.) mentre quello nero in forma liquida.

La differenza di consistenza è dovuta agli ingredienti, ma soprattutto alla tecnica di produzione che c’è a monte. Il sapone nero è composto da oli (lino, oliva e girasole) e cloruro di potassio. Per quanto riguarda il sapone di Marsiglia, invece, questo consiste in una miscela di diversi oli e soda.

Per portare il nome “sapone di Marsiglia“, il prodotto deve contenere almeno il 63% di grassi. La menzione “extra puro” ne garantisce la presenza in un quantitativo del 72%, una garanzia di qualità eccellente.

Anche il colore può variare: il sapone di Marsiglia con olio d’oliva è leggermente marrone o verde. Quello composto invece con olio di palma è bianco.

Come scegliere il sapone di marsiglia: attenzione alle etichette

Gli oli vegetali sono indicati sulla confezione con i seguenti nomi: sodio oleato (per l’olio d’oliva), sodio palmitato (olio di palma), nocciolo di palma (olio di palmisti) e cocoato di sodio (olio di cocco). Gli oli di origine animale (manzo, montone o maiale), sono indicati come sodio tallowate. Se vogliamo dunque evitare prodotti che li contengono facciamo molta attenzione all’etichetta.

La soda usata nel sapone è chiamata idrossido di sodio mentre il potassio si nasconde sotto il nome di diversi sali di potassio. Tutti questi ingredienti non sono dannosi per la salute tuttavia, da un punto di vista ecologico, è meglio evitare saponi contenenti oli di palma e di palmisti. Come sappiamo, infatti, la loro coltivazione è spesso responsabile della deforestazione di alcune zone del mondo.

Per quanto riguarda l’olio d’oliva, derivante dalla seconda pressione, questo proviene principalmente dall’Italia, dalla Spagna o dalla Grecia.

Le ricette originali non contengono alcun colorante, conservante o profumo, scegliamo quindi le varianti più tradizionali di sapone di marsiglia anche se è ormai possibile trovare saponi neri o saponi di marsiglia colorati o profumati, ecologici e che non presentano alcun rischio per la salute.

E’ ben soffermarsi sempre a leggere le etichette, poiché alcuni saponi possono contenere conservanti problematici come il metilcloroisotiazolinone (MCIT) e il metilisotiazolinone (MIT), entrambi allergizzanti e che possono causare eczema da contatto.

Quando possibile, è bene scegliere le formulazioni minimaliste, ossia quelle realizzate con il minor numero di ingredienti.

Forse non sapete che, nonostante si tratti di un prodotto molto noto e tradizionale, il sapone di marsiglia non è protetto. Un sapone con questo nome può essere prodotto ovunque e contenere qualsiasi ingrediente. L’Unione del sapone di marsiglia professionale (UPSM), che raggruppa 4 fabbriche di sapone tradizionale, è candidato ad ottenere un’indicazione geografica industriale e artigianale (GI) che garantisca un sapone di Marsiglia che rispetti gli ingredienti e il processo di produzione originale.

L’analisi francese

La rivista 60 Millions de Consommateurs ha analizzato, tra molti altri prodotti, anche 12 tra saponi di marsiglia e sapone nero. 11 prodotti su 12 hanno ottenuto una buona valutazione (vedete il simbolo di un sorriso verde).

Ecco quali sono:

sapone marsiglia1
sapone marsiglia1
sapone marsiglia2
sapone marsiglia3

L’unico prodotto che non ha superato il test è lo spray al sapone nero a marchio Paulette in cui sono stati aggiunti conservanti come metilcloroisotiazolinone e metilisotiazolinone, altamente allergenici per gli essere umani e tossici per l’ecosistema acquatico.

Abbiamo sempre l’opportunità di fare scelte consapevoli portando in casa solo prodotti a basso impatto ambientale e il più possibile naturali. Sfruttiamola!

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Francesca Biagioli

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, oli essenziali e fitoterapia, le sue passioni da sempre. Laureata in lettere moderne, con Master in editoria, ha poi virato le sue competenze verso il benessere olistico
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