Cucciolo di cane salvato da una scimmia

I tuoi contenitori per alimenti sono diventati opachi e macchiati? I trucchi per farli tornare allo splendore

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I contenitori di plastica rigida rappresentano un valido aiuto in molte case: solitamente sono pensati per andare tanto in frigo quanto nel microonde, possono aiutarci a portare il nostro pranzo in ufficio o in università e ci permettono di conservare gli avanzi del giorno prima senza sprechi.

Ne esistono di tutte le forme e di tutti i colori ma, a lungo andare, presentano tutti lo stesso inconveniente: diventano irrimediabilmente opachi, perdendo la loro trasparenza (o il loro colore) originari. Questo soprattutto a causa di alcune sostanze ‘aggressive’ della plastica, presenti in alimenti come pomodori e peperoncino.

Come fare dunque per proteggere i nostri contenitori dall’usura e dai lavaggi? Bastano un po’ di detersivo per piatti, zucchero, ghiaccio e acqua frizzante: si spolvera con lo zucchero il fondo del contenitore (fino a ricoprirne la superficie), poi si aggiungono il detersivo e i cubetti di ghiaccio, infine si riempie il contenitore con acqua frizzante fino al bordo. Dopo un tempo di posa di un’oretta, è possibile lavare il contenitore e l’opacità dovrebbe essere sparita (se necessario, ripetere tutto il procedimento).

Per quanto riguarda invece quello sgradevole alone di unto che spesso compare nei nostri contenitori e che è così difficile da eliminare, possiamo utilizzare degli sgrassanti naturali come ad esempio il succo di limone: basterà lasciar agire un po’ di succo in purezza all’interno del contenitore prima di lavarlo con il normale detersivo per i piatti e l’alone sparirà senza sforzo.

Anche il bicarbonato di sodio può aiutarci a rendere i nostri contenitori in plastica più puliti: si può mescolare qualche cucchiaio di polvere con un po’ d’acqua fino a creare una crema densa da lasciar agire qualche minuto prima di risciacquare. Attenzione a non utilizzare l’aceto per sgrassare e deodorare i contenitori in plastica! L’aceto, infatti, è altamente dannoso se disperso in acqua e contribuisce all’inquinamento degli oceani.

(Leggi anche: Aceto: quando NON usarlo nelle pulizie e con cosa sostituirlo)

Ad ogni modo, è sempre bene ricordarlo: la plastica inquina e anche i contenitori per alimenti di ottima qualità (che ci sono costati cari) finiscono per degradarsi e rilasciare microplastiche nell’acqua con cui li laviamo e nel cibo che contengono a furia di utilizzarli. Meglio quindi preferire contenitori in vetro, in metallo o in terracotta. Una buona idea è anche quella di riutilizzare i vasetti vuoti di marmellate e conserve per conservare i nostri alimenti in frigo o in dispensa: in questo modo eviteremo di creare rifiuti e di comprare nuovi contenitori – un risparmio per le nostre tasche a vantaggio dell’ambiente!

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Ho 25 anni e sono laureata in Lingue Straniere. Sono da sempre attenta alle problematiche ambientali e rivolta a uno stile di vita ecosostenibile. Tento nel mio piccolo di ridurre al minimo l’impronta ambientale con scelte responsabili nel rispetto della natura che mi circonda.
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