Disinfettanti per le mani: anche il tea tree oil nel mirino della Fda come ingrediente da evitare

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Tante persone utilizzano per igienizzare le mani alcuni prodotti che non hanno bisogno di risciacquo e che sono realizzati con diversi principi attivi di origine chimica o naturale. Non sempre però i disinfettanti per le mani sono esenti da rischi, soprattutto per alcune categorie di persone. La FDA americana mette in guardia e vieta l’utilizzo di alcuni ingredienti.

Un nuovo documento della Food and Drug Administration americana ha stabilito nei giorni scorsi alcuni punti fermi in merito alla sicurezza e l’efficacia dei disinfettanti per le mani. Il provvedimento, che vieta di utilizzare alcuni ingredienti all’interno di questi prodotti, completa una serie di azioni relative proprio a capire la sicurezza dei disinfettanti di uso comune (non ospedaliero).

L’obiettivo è ovviamente garantire che i disinfettanti per le mani da banco (OTC) siano sicuri ed efficaci per coloro che vi fanno affidamento e che le valutazioni sugli ingredienti in essi contenuti siano coerenti, aggiornate e rispecchino le attuali conoscenze scientifiche. 

Il documento stabilisce che alcuni principi attivi non possano più essere usati nei disinfettanti per le mani OTC, prodotti antisettici destinati all’utilizzo senza acqua. Si tratta in particolare di 28 principi attivi che non sono ammissibili all’interno dei disinfettanti in base alle nuove valutazioni, tra questi vi è anche il tea tree oil. L’accusa mossa verso questi principi attivi, olio essenziale compreso, è quella di essere nocivi per le donne incinte e i bambini.

E’ stata ribadita anche la necessità di ulteriori dati su altri tre principi attivi, benzalconio cloruro, alcol etilico e alcol isopropilico, ingredienti comunemente utilizzati nei disinfettanti per le mani che si intende ora capire se sono davvero sicuri ed efficaci. In questo momento, la FDA non intende agire per ritirare dal mercato i disinfettanti per le mani che contengono questi tre ingredienti attivi.

Alcuni di questi principi attivi erano stati già banditi dalla stessa FDA in un provvedimento del 2016 e all’epoca erano stati richiesti ulteriori dati scientifici a sostegno della sicurezza ed efficacia dei più comuni principi attivi utilizzati in questi prodotti disinfettanti.

I disinfettanti per le mani rappresentano una comoda alternativa quando non è possibile lavare le mani con acqua e sapone e milioni di americani li usano più volte ogni giorno per ridurre la carica batterica sulle loro mani ed evitare il contagio di infezioni.

I Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC) ricordano che lavarsi le mani con sapone naturale e acqua corrente è un delle pratiche più importanti che i consumatori possono adottare per evitare di ammalarsi e per prevenire le infezioni. Se sapone e acqua non sono disponibili, il CDC raccomanda l’uso di un disinfettante per le mani a base di alcool contenente almeno il 60% di questo principio attivo.

Gran parte dei prodotti usano proprio alcol etilico. Si pensa per questo che il provvedimento sui disinfettanti per le mani, che comunque entrerà in vigore solo il prossimo anno, interesserà meno del 3% del mercato proprio perché i prodotti più comuni usano questo ingrediente.

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