Detersivi, saponi e insetticidi: la Ue mette al bando quelli nocivi con Edc

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Detersivi di nuova generazione liberi da interferenti endocrini. I cosiddetti Edc (Endocrine disrupting chemicals) sono stati infatti messi al bando dalla Commissione europea. Lo scorso 7 giugno, l’Ue ha emesso il Regolamento 2017/2100, secondo il quale i nuovi disinfettanti e i prodotti cosiddetti biocidi messi in commercio dovranno essere privi di queste sostanze.

Ritenuti responsabili di alterare la normale funzionalità ormonale del nostro apparato endocrino, portando a una riduzione della fertilità e anche a diabete, obesità e malattie cardiovascolari, è ormai acclarato che gli interferenti endocrini siano da considerare tossici o cancerogeni.

Se la loro funzione è sostanzialmente quella di “uccidere” tossine, parassiti e batteri, è accertato di fatto che gli Edc siano tuttavia pericolosi per l’uomo e per gli animali (sono contenuti anche nei pesticidi). A darne una prima definizione fu l’Oms nel 2002, recepita poi più di dieci anni dopo in un parere scientifico dell’Efsa, l’Autorità Europea per la sicurezza alimentare.

Di Edc ce ne sono centinaia (possono essere presenti in natura, come i fitoestrogeni nella soia, o artificiali) e, solo per ricordarne alcuni, compaiono tra essi gli ftalati, il bisfenolo A, il disinfettante triclosano e i parabeni impiegati in creme e cosmetici e negli smalti per unghie.

Ora, però, arriva lo stop dell’Europa. Con il nuovo provvedimento, l’Ue detta i criteri da applicare per decretare se le sostanze contenute nei biocidi interferiscano o meno con il sistema endocrino. Rientrano nei biocidi:

  • i disinfettanti
  • i disinfestanti
  • gli insetticidi
  • i fungicidi
  • i detergenti liquidi
  • i detersivi per la lavatrice e per il bucato a mano
  • gli ammorbidenti
  • gli smacchiatori
  • i saponi per i piatti, per lavastoviglie, per la pulizia della casa

Prodotti che d’ora in poi dovranno essere sottoposti a valutazione in tutta l’Europa dall’Echa, l’Agenzia europea delle sostanze chimiche. Le aziende saranno così tenute a mettere in commercio solo articoli sicuri, attenendosi alle linee guida.

A noi, intanto, non rimane altro che leggere le etichette dei detersivi e anche dei cosmetici e informarci sui componenti.

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Germana Carillo

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per Greenme.it dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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