Aceto, bicarbonato e limone inquinano meno dei detersivi industriali. La conferma in uno studio

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Avete mai utilizzato l’aceto bianco, il bicarbonato o il limone per pulire in casa? Queste soluzioni naturali sono decisamente meno inquinanti dei più tradizionali (e pieni di chimica) prodotti per la pulizia domestica. La conferma è in uno studio condotto in Francia.

Probabilmente se avete seguito i nostri consigli per pulire casa naturalmente, evitando prodotti chimici tossici per noi e l’ambiente, vi sarà capitato di utilizzare degli ingredienti che quasi sempre abbiamo disponibile: l’aceto bianco così come anche il bicarbonato di sodio o il limone.

Un team di ricerca ha voluto valutare se queste soluzioni sono davvero meno inquinanti delle loro controparti industriali. Lo studio è stato condotto in collaborazione tra l’Agenzia francese per la gestione dell’ambiente e dell’energia (Ademe), l’Istituto nazionale per l’ambiente industriale e i rischi (Ineris) e il Centro scientifico e tecnico per la costruzione di edifici (CSTB).

Gli esperti hanno pulito, spazzato e lucidato per ben due anni e mezzo un’intera casa prima di essere sicuri dei risultati che per noi possono sembrare scontati: i prodotti per la pulizia fatti in casa inquinano molto meno degli equivalenti prodotti industriali. 

La casa è stata pulita, tra l’altro, con due differenti modalità e tempistiche: la prima prevedeva una sessione di un’ora e mezza di pulizie a settimana, l’altra, più estrema, era fatta di due sessioni di 4 ore a settimana.

Il punto è sostanzialmente questo: i prodotti fai da te per la pulizia della casa rilasciano meno composti organici volatili (VOC), sostanze che inaliamo senza neanche renderci conto e che possono causare problemi respiratori (ma non solo).

Secondo i test effettuati, i detergenti per vetri commerciali lasciano cinque volte più COV nell’aria rispetto alle loro controparti fai da te. Contengono tra l’altro spesso acetaldeide, sostanza classificata come possibile cancerogeno e formaldeide, un potente conservante cancerogeno.

Un’altra ricerca recente di cui vi abbiamo parlato, ha addirittura paragonato la tossicità dei detergenti chimici al fumo di 20 sigarette.

Etichette troppo vaghe

Lo studio evidenzia anche altri problemi, tra cui la mancanza di consapevolezza del pericolo che possono presentare alcuni VOC.

“Delle 80 sostanze rilevate nell’aria, conosciamo solo i valori tossicologici di 35 di loro” ha dichiarato Isabelle Augeven-Bour, ingegnere presso Ademe.

Inoltre, riportando termini generici come “profumo” o “tensioattivo”, le etichette sono ancora troppo vaghe.

Abbiamo trovato molte altre cose nei detersivi testati rispetto all’elenco degli ingredienti in etichetta” ha aggiunto sempre la dottoressa Augeven-Bour.

Come possiamo proteggerci dai composti organici volatili

E’ semplice: per limitare le emissioni di VOC è meglio scegliere ricette fai da te per la pulizia della casa da realizzare appunto con ingredienti naturali come aceto, bicarbonato e limone.

Bisogna però sapere come farlo al meglio, ad esempio aceto e bicarbonato non vanno mischiati tra loro per evitare che l’effetto dei due ingredienti si annulli a vicenda. A questo proposito vi segnaliamo le nostre ricette per la pulizia green della casa:

Gli esperti francesi consigliano di fare attenzione agli oli essenziali che devono essere usati con moderazione in quanto molto concentrati e possibile causa di reazioni allergiche, cutanee o respiratorie.

Se poi proprio non riusciamo a lasciare sugli scaffali alcuni prodotti industriali per la pulizia della casa, ricordiamoci almeno di ventilare le stanze durante e dopo la pulizia. Come sottolineano gli esperti che hanno effettuato il test, 30 minuti dopo averli utilizzati, i prodotti industriali non rilasciano più sostanze nell’aria.

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Francesca Biagioli

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