Cosmetici: la UE mette al bando due ingredienti (D4 e D5) a partire dal 2020

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Come sappiamo, non è raro che i più comuni bagnoschiuma, shampoo, cosmetici e altri prodotti per l’igiene e la cura della persona contengano ingredienti chimici potenzialmente dannosi per la salute o per l’ambiente. Ora l’European Chemicals Agency ha annunciato che sarà vietato l’utilizzo di due siliconi nei prodotti cosmetici a partire dal 2020.

Si tratta dell’ottametilciclotetrasilossano (D4) e decametilciclopentasilossano (D5) che, dal 31 gennaio 2020 in poi, non sarà più possibile utilizzare all’interno dell’INCI dei comuni prodotti cosmetici che si eliminano con acqua dopo l’applicazione. In realtà il regolamento Ue limita la concentrazione di D4 o D5 allo 0,1% all’interno di questi prodotti ma di fatto significa che questi non potranno essere più utilizzati in quanto ne occorrono quantitativi decisamente maggiori per svolgere la loro funzione.

Per il momento il divieto sarà attivo solo per i prodotti cosiddetti “wash-off” mentre potranno continuare ad essere utilizzati nelle protezioni solari spray, nei deodoranti e in altri prodotti, in attesa di nuovi studi per valutarne meglio gli effetti. Tra l’altro il D4 e il D5 sono inseriti anche in prodotti che nulla c’entrano con la cura della persona ad esempio detersivi per la pulizia a secco, cere, lucidanti e altro.

Si tratta di due sostanze incolore e inodore che si utilizzano nei cosmetici in quanto aiutano a dare loro una consistenza piacevole, favoriscono il potere idratante, sciolgono e amalgamano facilmente gli altri ingredienti rendendo il prodotto liscio e setoso come i consumatori lo desiderano. Gli esperti sono però preoccupati del fatto che queste sostanze possano rimanere nell’ambiente causando seri pericoli alla vita acquatica.

Con il regolamento (UE) 2018/35 del 10 gennaio 2018, la Commissione europea ha scelto infatti di limitare l’uso di siliconi di ottametilciclotentosilossano e decametilciclopentasilossano classificando il D4 come persistente, bioaccumulabile e tossico mentre il D5 come molto persistente e molto bioaccumulabile.

Ma il rischio non è solo per gli ambienti acquatici, il D4 e il D5, infatti, sono altamente volatili ovvero evaporano rapidamente. Sono stati infatti rilevati nell’aria livelli “allarmanti” di queste sostanze anche se nessuno conosce ancora gli effetti sulla salute per chi le respira.

In effetti riguardo a questi due ingredienti, conosciuti anche come ciclomethicone (D4) e ciclopentasiloxane (D5), inseriti nel Biodizionario come sostanze chimiche pericolose e bollate con due pallini rossi, non ci sono ancora abbastanza evidenze scientifiche riguardo alla presunta pericolosità per l’uomo.

Esistono solo alcune ricerche su animali secondo cui il D4 può causare tossicità riproduttiva, ma poiché l’azione biologica differisce nei ratti e negli uomini, è improbabile che tali risultati rappresentino un rischio anche per la nostra specie.

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Francesca Biagioli

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, oli essenziali e fitoterapia, le sue passioni da sempre. Laureata in lettere moderne, con Master in editoria, ha poi virato le sue competenze verso il benessere olistico
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