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Detersivi, sai cosa c’è dentro? Leggere l’etichetta è meno difficile con questi trucchi

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Leggere le etichette dei detersivi e dei prodotti per la pulizia della casa è di vitale importanza per scegliere un prodotto che sia il più possibile innocuo per la salute e rispettoso dell’ambiente. Vediamo allora come farlo al meglio.

Quando acquistiamo un detersivo, dovremmo sempre leggere l’etichetta così da valutare le sostanze incluse al suo interno, i segnali di pericoli associati al suo utilizzo e le eventuali certificazioni che vanta. Questo è importante sia per i detersivi convenzionali che per i prodotti che si dichiarano ecologici.

Cosa troviamo in etichetta

Come segnala il Centro Nazionale Sostanze Chimiche, prodotti Cosmetici e protezione Consumatore (CNSC) che fa capo all’ISS, sulle etichette dei detergenti troviamo:

  • Nome, indirizzo e telefono del responsabile dell’immissione del prodotto sul mercato
  • Indicazioni sugli ingredienti (solitamente viene indicato l’indirizzo web a cui fare riferimento per reperire online la lista che non viene riportata in etichetta)
  • Nomi degli ingredienti (secondo la nomenclatura INCI o in alternativa il corrispettivo della Farmacopea), la denominazione chimica o quella IUPAC
  • Istruzioni per l’uso ed eventuali precauzioni
  • Profumi, sbiancanti ottici, enzimi, conservanti e disinfettanti devono essere specificati in etichetta, indipendentemente dalla loro concentrazione
  • Informazioni sul recupero degli imballaggi
  • Avvertenze di pericolo CLP sono indicate dal pittogramma di pericolo, che è un’immagine presente sull’etichetta di un prodotto chimico pericoloso, che include un simbolo di pericolo e colori specifici allo scopo di fornire informazioni sui danni che una particolare sostanza o miscela può causare alla nostra salute o all’ambiente

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detersivo etichetta pericolo

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Ingredienti

Per quanto riguarda la composizione dei detersivi, è necessario sottolineare le indicazioni relative alla sostenibilità presenti sulle etichette di alcuni prodotti ecologici. I detersivi migliori sono stati formulati per ridurre il più possibile l’impatto ambientale legato al loro utilizzo. Gli stessi processi produttivi dovrebbero risultare rispettosi dell’ambiente. I detersivi più attenti al Pianeta dovrebbero essere formulati con tensioattivi di origine vegetale, non derivati dal petrolio, e dovrebbero contenere ingredienti di origine naturale e controllata, provenienti, ad esempio, da agricoltura biologica o biodinamica.

Un detersivo davvero rispettoso dell’ambiente non contiene sostanze come fosfati, perborati, paraffina e triclosan. Nella sua formulazione non sono presenti candeggina e sbiancanti ottici, che possono essere sostituiti dall’acqua ossigenata e dal percarbonato di sodio. Dal punto di vista della salvaguardia della salute, chi soffre di allergie dovrebbe evitare i detersivi che contengono profumazioni sintetiche (parfum).

Leggete bene le specifiche presenti in etichetta e non abbiate timore di contattare le aziende e di consultare i loro siti web ufficiali in proposito.

Come conoscere con precisione i componenti del detersivo da acquistare 

I consumatori hanno diritto a ricevere informazioni dettagliate per quanto riguarda i componenti presenti nei detersivi, in particolar modo se soffrono di allergie o di problemi di salute che potrebbero risultare connessi al loro impiego.

In tal caso, per conoscere nei dettagli la composizione dei prodotti, dovrete rivolgervi direttamente alle aziende, contattandole via e-mail o tramite il numero verde per l’assistenza segnalato in etichetta. In alcuni casi, potrete visitare il sito web dei produttori, in cui consultare le schede tecniche dei prodotti. Si tratta di un’accortezza che vale sia per i detersivi convenzionali che per i prodotti ecologici.

Anche alcuni detersivi ecologici, infatti, potrebbero contenere sostanze allergizzanti o in grado di causare dei rischi per la salute a causa di un utilizzo improprio del prodotto. Oltre alle indicazioni relative alla composizione dei detersivi, troveremo in etichetta alcuni simboli specifici che indicano i rischi di utilizzo dei prodotti.  

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Simboli di sicurezza

L’Aise ha pubblicato una guida online illustrata che specifica i cambiamenti che ci sono stati negli ultimi anni per quanto riguarda i simboli di sicurezza dei detersivi. Dal 2017, tutti i prodotti devono riportare i nuovi simboli. Per fare un semplice esempio, la croce di Sant’Andrea nera su sfondo arancione, è stata sostituita da un punto esclamativo nero su sfondo bianco che indica il rischio di irritazione della pelle, di sensibilizzazione o di grave irritazione agli occhi. Ancora, il prodotto in questione potrebbe essere nocivo se ingerito. I segnali di sicurezza riguardano sia coloro che utilizzano i detersivi a livello professionale, sia i semplici cittadini che si occupano delle pulizie domestiche.

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fonte foto: AISE

Per imparare a decifrare i simboli di sicurezza presenti sulle etichette dei detersivi, potete scaricare QUI la Guida dell’Aise in italiano.

@AISE

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Certificazioni

Come capire se un prodotto per la detergenza della casa è stato formulato con ingredienti naturali ed ecocompatibili e non è stato testato su animali? A questo punto entrano in gioco le certificazioni. Quando un prodotto è certificato, di norma presenta un simbolo ben preciso in etichetta, legato all’organismo di certificazione. Ecco le garanzie offerte dalle certificazioni più comuni per quanto riguarda i detersivi e altri prodotti utili per la pulizia della casa, come oli essenziali e saponette per il bucato.

Ecolabel

Ecolabel è il marchio dell’Unione Europea che premia la qualità ecologica dei prodotti (e dei servizi) migliori dal punto di vista ambientale, che mantengono comunque elevati standard di prestazioni ed efficacia. Il marchio attesta che il prodotto prescelto ha un ridotto impatto ambientale lungo tutto il proprio ciclo di vita.

Icea

Icea, l’Istituto Europeo per la Certificazione Etica e Ambientale, propone due certificazioni, dedicate all’Eco Detergenza e all’Eco Bio Detergenza. Lo standard garantisce, sia nel prodotto che nel materiale di imballaggio, l’assenza di sostanze a rischio dal punto di vista ecologico, di materie prime non vegetali ritenute dannose per la salute dell’uomo e dell’ambiente, allergizzanti o irritanti. Garantisce inoltre un’efficacia del prodotto paragonabile a quella dei prodotti convenzionali di alta gamma, la presenza di imballaggi riciclabili e realizzati con materie prime rinnovabili. La certificazione Eco Bio Detergenza indica che i prodotti che la riportano sono ottenuti utilizzando materie prime vegetali da coltivazioni biologiche.

Aiab

Aiab, l’Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica, propone una certificazione dedicata ai prodotti per la detergenza domestica. Il marchio Aiab Detergenza Pulita si basa su disciplinari che valutano l’efficacia e la sicurezza dei prodotti, i quali devono risultare sia a ridotto impatto ambientale che rispettosi per la salute, offrendo un pulito ecologico e sicuro. Inoltre, la certificazione garantisce che le materie prime utilizzate per la formulazione dei prodotti siano state approvate singolarmente e provengano, in base a quanto è possibile reperire sul mercato, da agricoltura biologica.

Lav

La Lav, Lega Anti Vivisezione,  dal 2004 permette alle aziende di esporre il proprio marchio soltanto a seguito dei controlli effettuati da Icea per verificare la conformità dei prodotti allo Standard Internazionale Non Testato Su Animali. Il principale obiettivo dell’iniziativa consiste nel qualificare e valorizzare le politiche e scelte commerciali, aziendali e personali, orientate a non ricorrere e non incrementare le sperimentazioni sugli animali.

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Fonte: CNSC /AISE

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, consumi e benessere olistico. Laureata in lettere moderne, ha conseguito un Master in editoria
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