Coronavirus: migliaia di donne riscoprono le alternative sostenibili agli assorbenti usa e getta

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L’emergenza coronavirus ha portato a una vera e propria crisi degli assorbenti monouso, che in diversi Paesi sono diventati introvabili.

La carenza di assorbenti e tamponi nei punti vendita si è tradotta in un aumento dei prezzi e questo ha causato enormi difficoltà, soprattutto alle donne ragazze con problemi economici.

In India, ad esempio, è la scuola a rifornire assorbenti monouso alle ragazze e, con gli istituti chiusi, solo il 15% delle giovani è riuscita ad acquistare assorbenti e tamponi durante il lockdown.

Le donne indiane utilizzano principalmente prodotti usa e getta durante il ciclo, poiché per diversi anni è stata portata avanti una campagna per promuovere queste soluzioni, considerate più igieniche rispetto agli assorbenti fai da te, normalmente usati fino a un decennio fa.

Alle campagne dei governi si è aggiunto il marketing e in breve tempo gli assorbenti monouso sono diventati indispensabili per la maggior parte delle donne.

In tutto il mondo gli assorbenti e i tamponi usa e getta sono visti come un prodotto moderno, igienico, che risolve diversi problemi durante il ciclo mestruale, consentendo alle donne di lavorare e svolgere le normali attività quotidiane senza disagi.

Nell’arco di pochi decenni, gli assorbenti monouso hanno conquistato le donne di tutto il mondo, comprese quelle dei paesi in via sviluppo, dove la domanda di questi prodotti è aumentata in modo esponenziale dall’inizio degli anni 2000 a oggi.

Le ragazze e le donne indiane si sono abituate agli assorbenti monouso, ma l’utilizzo di assorbenti usa e getta rappresenta però un costo mensile elevato per le donne e, soprattutto, un problema enorme dal punto di vista ambientale.

Con circa 2 miliardi di ragazze e donne in età mestruale, migliaia di tonnellate di assorbenti e tamponi non riciclabili intasano ogni anno le discariche e troppo spesso finiscono nell’ambiente, dove possono impiegare centinaia di anni a decomporsi.

In alcuni paesi la sensibilità verso i temi ambientali ha portato diverse donne ad avvicinarsi ad alternative più sostenibili, ma in paesi come l’India è stato fatto poco o nulla per far conoscere soluzioni ugualmente igieniche ma più economiche ed ecologiche rispetto ai prodotti monouso, come le coppette mestruali o gli assorbenti lavabili.

In India vive vive il 20% delle donne in età fertile: la maggior parte di loro non sa dell’esistenza di alternative agli assorbenti usa e getta e spesso, dopo l’uso, abbandona gli assorbenti in corsi d’acqua vicino casa, per comodità.

L’emergenza sanitaria è stata dunque un’occasione per far conoscere alle donne indiane alternative agli assorbenti usa e getta e creare consapevolezza sia sul ciclo mestruale che sui problemi ambientali legati all’utilizzo di prodotti monouso.

Diverse ONG si sono infatti mosse per risolvere le difficoltà riscontrate dalle donne nel reperire i consueti assorbenti, distribuendo kit di prodotti riutilizzabili e insegnando loro a confezionare assorbenti di stoffa fai da te.

Ora la speranza è che le donne indiane, dopo essersi avvicinate a queste alternative e aver compreso l’impatto ambientale degli assorbenti usa e getta, mantengano l’abitudine a utilizzare prodotti sostenibili per il ciclo mestruale anche in seguito all’emergenza sanitaria.

Fonti di riferimento: The Conversation

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Laureata in Scienze e Tecnologie Erboristiche, redattrice web dal 2013, ha pubblicato per Edizioni Età dell’Acquario "Saponi e cosmetici fai da te", "La Salvia tuttofare" e "La cipolla tuttofare".
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