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Perché non è più possibile acquistare acqua ossigenata al 35% (e come sostituirla nelle pulizie)

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Se per le vostre pulizie casalinghe siete abituati ad utilizzare l’acqua ossigenata al 35%, sappiate che già dal 1° febbraio 2021 non è più possibile acquistarla a queste concentrazioni. Esistono però altre valide alternative per igienizzare in casa.

Il Perossido di Idrogeno, più comunemente conosciuto come acqua ossigenata, è una sostanza che  non inquina ed è completamente biodegradabile. Un prodotto che può risultare utile in diversi ambiti, soprattutto per la cura della persona e la pulizia della casa.

Ci sono però delle novità che riguardano proprio questo prodotto di uso comune. Secondo il Regolamento (Ue) 2019/1148 dal primo febbraio 2021 non è più possibile acquistare acqua ossigenata alla concentrazione del 35% (130 volumi), soluzioni particolarmente apprezzate come rimedi per sostituire la candeggina, togliere la muffa dai muri o pulire alcuni tipi di superfici.

Come si legge:

“Il presente regolamento stabilisce norme armonizzate riguardanti la messa a disposizione, l’introduzione, la detenzione e l’uso di sostanze o miscele che potrebbero essere impropriamente utilizzate per la fabbricazione illecita di esplosivi, allo scopo di limitare la disponibilità di tali sostanze o miscele per i privati e allo scopo di garantire l’adeguata segnalazione di transazioni sospette lungo l’intera catena di approvvigionamento”.

Per quanto riguarda il perossido di idrogeno, solo gli “utilizzatori professionali” in possesso di specifiche licenze potranno acquistare e utilizzare acqua ossigenata con concentrazione superiore al 12%.

All’interno dello stesso Regolamento si legge però che:

“la detenzione, l’introduzione e l’uso, da parte di privati, di precursori di esplosivi soggetti a restrizioni legalmente acquistati anteriormente al 1° febbraio 2021 sono autorizzati fino al 2 febbraio 2022.”

Nel regolamento si trovano nuove specifiche anche riguardo ad un’altra sostanza che utilizziamo spesso. Si tratta dellacetone, uno dei più comuni leva smalto, indicato come “sostanza soggetta a segnalazione”.

Questo concretamente significa che, nel caso di acquisti insoliti o furti, al fine di prevenire e individuare la fabbricazione illecita di esplosivi, gli operatori economici, i venditori online ma anche i comuni cittadini devono segnalare le situazioni sospette.

Si parla ovviamente di segnalazioni per quantitativi considerevoli che vanno fatte ad organismi appositi nominati da ogni stato membro dell’Ue.

Come possiamo sostituire l’acqua ossigenata al 35% nelle pulizie?

Anche se non possiamo più usare acqua ossigenata ad alte concentrazioni, per le pulizie si può continuare a prediligere il perossido di idrogeno, realizzando delle soluzioni con dosi differenti rispetto a quelle che utilizzavamo precedentemente.

Secondo Fabrizio Zago, chimico, fondatore del biodizionario e di EcoBioControl, è possibile sostituire l’acqua ossigenata nelle nostre ricette con quella che possiamo reperire in commercio.

Ricetta candeggina delicata (o gentile)

La ricetta della candeggina delicata o gentile che prevedeva l’utilizzo di 100 g di acqua ossigenata a 130 volumi, 400 g di acqua distillata e 1 cucchiaino di acido citrico anidro possiamo ora sostituirla su indicazione dello stesso Zago in questo modo:

  • 450 ml di acqua ossigenata al 12%
  • 525 ml di acqua distillata
  • 20 grammi di un normale detersivo per i piatti (meglio ecologico)
  • 2 cucchiaini di acido citrico per stabilizzare

Attenzione a mescolare il tutto con un cucchiaio di legno, dato che i metalli possono creare dei problemi.

Non resta ora che utilizzare la soluzione così realizzata in tutti i modi in cui usereste la tradizionale candeggina gentile. 

Altre alternative all’acqua ossigenata al 35% per le pulizie possono essere:

  • Il vapore: in grado di sanificare le superfici e distruggere fino al 99% dei batteri evitando l’utilizzo di detersivi
  • Il percarbonato di sodio: utile in particolare per la lavatrice ma è importante sapere che per liberare l’ossigeno e igienizzare il programma di lavaggio deve superare i 40°. Si può usare anche direttamente sulle macchie come pretrattante, facendo una pappetta con l’aiuto dell’acqua e sfregandola sulle zone dei vestiti interessate dalle macchie (da evitare sui panni delicati).  

Fonte: REGOLAMENTO (UE) 2019/1148 / Fabrizio Zago EcoBioControl

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, consumi e benessere olistico. Laureata in lettere moderne, ha conseguito un Master in editoria
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