insetti_in_dispensa

L’estate è alle porte e oltre al sole e alle tanto sospirate vacanze la bella stagione risveglia in noi un’irrefrenabile voglia di orto e giardino e un certo desiderio di stare all’aria aperta, a contatto con la natura, ma porta con sé, nelle nostre case, anche degli ospiti assai sgraditi. Mi riferisco a quegli insetti e parassiti che amano proliferare nelle dispense delle nostre cucine o nel ripostiglio dove siamo soliti conservare le scorte alimentari.

In questo periodo, infatti, assistiamo a un rapido aumento nelle nostre abitazioni di simpatiche farfalline, simili a piccole falene; questi insetti delle derrate, meglio noti come tignole della farina attaccano tutto quello che trovano prediligendo farine, cereali, frutta secca, biscotti, pane e pasta.

Le specie più diffuse sono la Pyralis farinalis e l’Ephestia kuehniella, micro lepidotteri molto simili tra oro dalla tipica forma di piccola farfalla notturna. Non sono autoctone ma sono giunte sino a noi via mare dall’Asia passando prima dagli Stati Uniti d’America. Sono di colore bruno mentre le ali sono attraversate da una striscia trasversale di colore argento chiaro.

Ma come fare per tenere fuori dalle nostre dispense questi animali? Come debellarli e prevenirne il ritorno?

Come prima cosa, conosciamo meglio il nostro nemico.

Dove vivono e di cosa si nutrono

Sia le larve, piccoli bruchi giallastri dalla testa rossa lunghi circa 1 cm, che gli adulti adorano i cereali (riso, l’orzo, il mais, il grano, le sementi per uccelli), tutti i tipi di farine e in genere i derivati del grano (farina d'avena, farina di mais, pasta, cereali, farine, miscele per dolci, farina di pancake, muesli, cibo secco per animali), la frutta secca e chi più ne ha più ne metta.

Generalmente questi animali arrivano nelle nostre abitazioni sottoforma di uova o microscopiche larve attraverso gli imballaggi di carta come ad esempio i sacchi di mangime per cani o per uccelli che andrebbero a tal proposito conservati se possibile in garage o all’esterno in contenitori muniti di coperchio.

Un altro veicolo di contaminazione possono essere le confezioni di zucchero o farina che andrebbero conservate per qualche giorno in freezer in modo da eliminare eventuali parassiti.

Una cosa importante per impedire la loro prolificazione è di non mescolare mai prodotti e alimenti vecchi con quelli nuovi e di pulire a fondo i contenitori in plastica prima di riutilizzarli.

Cosa fare per evitare le infestazioni: i rimedi naturali

Se volete evitare inutili sprechi ed eliminare ospiti sgraditi dalle vostre cucine, prevenendo persino il loro ritorno. Ecco per voi alcuni semplici suggerimenti:

  • Evitate di conservare per troppo tempo alimenti secchi che possono facilitare nuove infestazioni di lepidotteri e coleotteri. Se vi accorgete della presenza di piccolissime tessiture simili a ragnatele o notate la presenza dei piccoli bruchi o delle farfalline, sgombrate subito la dispensa ed effettuate una pulizia approfondita.

  • Utilizzate delle trappole a base di feromoni. Sono facilmente reperibili in commercio e pronte all’uso. Mi raccomando mettetene soltanto una per ogni ambiente. L’uso di più trappole confonde gli insetti rendendo vani i vostri tentativi.

  • Creare un mix composto da farina di mais e acido borico nella proporzione di 1 a 3. Disporre il mix in piccoli contenitori poco profondi all’interno delle vostre dispense. Evitate il contatto diretto della sostanza con i cibi, con i bambini e gli animali domestici.

  • Pulite regolarmente mobili e credenze con un piccolo aspirapolvere e detergete le superfici con una spugnetta umida imbevuta di una soluzione di acqua e aceto.

  • Mettete all’interno di un piccolo recipiente del cotone idrofilo imbevuto di olio essenziale di eucalipto: questo terrà lontano le farfalline e diffonderà un piacevole profumo nella dispensa.

    In alternativa come repellente naturale potete utilizzare delle foglie di alloro. Più sono fresche e profumate maggiore sarà la loro efficacia.

  • Un altro ottimo mix naturale può essere realizzato con buccia di arancia fresca e dei chiodi di garofano. L’odore emanato dai due ingredienti, molto gradito al nostro naso, è invece sgradevole alla tignola della farina che si guarderà bene dallo stazionare nella vostra dispensa.

Seguendo questi semplici accorgimenti eviteremo la presenza sgradita di questi insetti e di gettare gli alimenti infestati.

Lorenzo De Ritis

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