Detersivo enzimatico

Biodegradabile e non tossico: avete mai pensato di fare in casa il cosiddetto “detersivo enzimatico”? Un detergente che prende il nome da uno specifico procedimento attraverso il quale si sviluppano degli enzimi, ossia piccole molecole proteiche prodotte nelle cellule vegetali e non. Ma come si fa con le proprie mani un detersivo enzimatico?

Quello che non tutti sanno è che questo tipo di detergente è adatto a moltissimi scopi e può essere usato sulla maggior parte delle superfici, incluse quelle in metallo, e tessuti.

Questi prodotti fai-da-te ed ecologici contengono enzimi e batteri che smembrano la materia organica, quindi – alla stessa stregua dei microrganismi effettivi - sono perfettamente in grado di rimuovere le macchie e gli odori causati da sudore o sangue, erba o urina e altre sostanze biologiche.

Per un detergente enzimatico fai-da-te basta combinare pochi ingredienti di uso comune (il modo più efficiente per produrre enzimi in grandi quantità è usando il lievito). Ricordate che lo si dovrà lasciare fermentare almeno per un paio di settimane prima di usarlo.

Dove può essere usato il detersivo enzimatico

Praticamente ovunque. Gli enzimi agiscono rapidamente biodegradando macchie come grasso, olio o inchiostro. In più:

  • elimina gli odori e ha un potere antibatterico
  • smacchia il bucato
  • smacchia i tappeti e i rivestimenti in tessuto
  • è ottimo nella pulizia dei materassi
  • igienizza frutta verdura (un cucchiaio ogni litro d’acqua)
  • è un ottimo repellente naturale contro formiche, ragni e scarafaggi

Come fare in casa il detersivo enzimatico 

home made cleaner illustration

Cosa serve:

  • una bottiglia pulita da due litri
  • 5 cucchiai di zucchero di canna
  • 1 cucchiaino (3 g) di lievito secco attivo
  • 1 litro di acqua tiepida
  • scorze di 3 limoni o di 3 arance (ma potete anche mischiare, l’importante è che le bucce siano tolte all’istante e non siano secche né deteriorate, perché altrimenti perderebbero gran parte degli oli utili a pulire)

Procedura:

1. Unire tutti gli ingredienti, mettendo nella bottiglia prima le scorze, poi lo zucchero, il lievito e l’acqua
2. Avvitare il tappo e agitare energicamente per un paio di minuti per far sciogliere lo zucchero. Quindi svitare lentamente il tappo per ridurre la pressione e chiudere nuovamente. Questo processo va ripetuto almeno tre volte al giorno per due settimane per evitare che possa esplodere.
3. Dopo due settimane, si può svitare e riavvitare il tappo una volta sola al giorno, perché gran parte dello zucchero si sarà convertita e si produrrà meno anidride carbonica (il lievito si nutre dello zucchero, che si converte in alcool e anidride carbonica)
4. Conservare la bottiglia in un luogo caldo (35 °C) in modo che la miscela possa fermentare
5. Filtrare la miscela alla fine delle due settimane, quando il contenuto della bottiglia avrà assunto una colorazione opaca (lo si può tuttavia lasciare fermentare ancora, fino a un massimo di tre mesi, per ottenere un detergente molto potente).
6. Trasferire il detergente in un contenitore ermetico

enzima detFonte foto: Lady Rain

In questo modo si è ottenuto un buon detersivo, efficace ed ecologico, che potrà essere usato per moltissime cose in diverse quantità:

  • per i pavimenti: miscelate una parte di detergente e venti parti di acqua in un altro contenitore
  • per bagno, tappeti, materassi e superfici della cucina: versate 120 ml in una bottiglia spray pulita, aggiungete 1 litro di acqua, tappate e agitate
  • per le incrostazioni, gli accumuli di calcare e le macchie di grasso, si può applicare il detergente enzimatico direttamente sulla superficie da pulire
  • per bagno, cucina e le macchie più ostinate, se c’è necessità di un potente smacchiatore, aggiungete l’aceto al vostro detergente enzimatico
  • per i panni, in sostituzione del detersivo per la lavatrice o aggiungendone una piccola quantità per aumentare l’efficacia del lavaggio

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Germana Carillo

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