bucato in lavatrice

La lavatrice ormai da decenni è entrata a fare parte in modo stabile delle nostre case. Pochi sarebbero in grado di rinunciare ad una simile comodità, ma quanti sanno davvero utilizzarla al meglio? Il consiglio è di leggere bene il manuale di istruzioni e di controllare le caratteristiche di ogni ciclo di lavaggio, per evitare di commettere errori e di rovinare i capi a cui tenete di più.

Ci sono poi alcuni capi, prodotti e accessori, che sarebbe meglio evitare di mettere in lavatrice, o comunque farlo con la massima attenzione. Per questo è buona norma leggere sempre le etichette dei capi.

Ecco alcuni consigli utili.

1) Scarpe delicate

Molte persone utilizzano la lavatrice per lavare le scarpe da ginnastica impermeabili o di tela, ma non sempre i risultati sono perfetti, soprattutto se sui lacci sono presenti delle macchie resistenti. In alcuni casi, soprattutto se le scarpe sono delicate, meglio non rischiare con il lavaggio in lavatrice e spazzolarle bene con sapone di Marsiglia o detersivo per i piatti ecologico, in modo da eliminare bene ogni residuo. Poi potrete risciacquare le scarpe e lasciarle asciugare all'aria aperta. Strofinate bene a mano anche i lacci per rimuovere le macchie. Se volete lavare in lavatrice delle scarpe resistenti, inseritele in un sacchetto di tela o in una vecchia federa e evitate il più possibile la centrifuga.

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2) Oggetti metallici

Fate molta attenzione agli oggetti metallici prima di iniziare a fare il bucato. Nelle tasche di giacche e pantaloni potrebbero essere rimaste delle monetine. Controllate dunque sempre bene ogni spazio e svuotatelo. Attenzione anche a forcine per capelli, grosse cerniere e bottoni in metallo, che potrebbero rischiare di rigare l'oblò della lavatrice oppure intasare il filtro. Potrete inserire i capi d'abbigliamento con parti in metallo in sacchetti o federe di cotone per proteggere la vostra lavatrice.

3) Cuscini

Il riferimento è in particolar modo ai cuscini da divano e per le sedie. Spesso sono costituiti da tessuti delicati o le loro cuciture non sono abbastanza forti per resistere a cicli energici. Inoltre, l'imbottitura potrebbe rovinarsi a causa della centrifuga. Meglio controllare bene le etichette per capire se i vostri cuscini sono adatti al lavaggio a mano, in lavatrice, magari escludendo la centrifuga, o al lavaggio a secco in tintoria.

4) Cappellini con visiera

Arriva l'estate ed ecco che, soprattutto i più piccoli, inizieranno ad utilizzare i classici cappellini con visiera per proteggersi dal sole durante le vacanze e i giochi all'aria aperta. Le visiere rischiano di rovinarsi con lavaggi prolungati in lavatrice e a causa della centrifuga. Meglio dunque lavare i cappellini a mano con acqua e sapone naturale, cercando di strizzarli senza rovinarli.

5) Capi in pizzo

Per i capi delicati in pizzo, compresa la biancheria intima, per le tovaglie e per i centrini, preferite sempre il lavaggio a mano con acqua tiepida e sapone naturale. Per ravvivare il bianco, lasciate in ammollo i capi in un catino a cui avrete aggiunto uno o due cucchiai di bicarbonato per litro d'acqua. Evitate la lavatrice, maneggiate delicatamente e non torcete troppo per strizzare.

6) Reggiseno

I reggiseni con ferretto rischiano di rovinarsi in lavatrice. A causa della centrifuga, il ferretto potrebbe piegarsi e deformarsi. Come fare dunque? Esistono in commercio degli speciali contenitori salva-reggiseno per il lavaggio in lavatrice. Altrimenti, potrete semplicemente lavare il vostro reggiseno a mano con sapone di Marsiglia.

7) Seta

In alcune lavatrici sono presenti programmi di lavaggio per i delicati, che comprendono anche i capi in seta. Ma se ciò che dovete trattare è di piccole dimensioni o risulta molto fragile, meglio pensare al lavaggio a mano o alla tintoria, per non rischiare di rovinare un capo o un accessorio costoso. Per lavare la seta a mano scegliete detersivi ecologici per capi delicati, usate acqua tiepida e non strizzate.

8) Panni in microfibra

I panni in microfibra, soprattutto quelli più costosi e ben fatti, magari tessuti con un filo unico, rischiano di rovinarsi a causa del lavaggio in lavatrice e di perdere parte del loro potere assorbente. Le stesse aziende produttrici consigliano di lavarli a mano con acqua tiepida e un po' di sapone subito dopo l'uso e di lasciarli asciugare in modo naturale, senza ricorrere alla lavatrice e all'asciugatrice.

9) Ammorbidente convenzionale

L'ammorbidente è davvero necessario? A volte potremmo farne a meno. Gli ammorbidenti convenzionali favoriscono l'inquinamento e possono lasciare residui indesiderati sui tessuti, con conseguenti rischi di allergia. Se l'acqua di casa è dura e il bucato ne risente, possiamo provare ad utilizzare una soluzione di acqua e acido citrico (per ogni lavaggio bastano 10 grammi di acido citrico da versare in un contenitore graduato, a cui aggiungere acqua fino a raggiungere la tacca dei 100 ml). C'è anche chi si trova bene con l'aceto come ammorbidente in lavatrice, ma vi sono discussioni aperte per quanto riguarda il suo impatto ambientale e la possibilità che questo prodotto possa risultare aggressivo in lavatrice e sulle superfici metalliche.

10) Detersivi aggressivi

Soprattutto se dobbiamo lavare dei capi delicati, cerchiamo di evitare il più possibile i detersivi aggressivi. Per il bucato possiamo utilizzare dei detersivi ecologici formulati con materie prime a basso impatto ambientale e gentili con il bucato. Il sapone naturale fatto in casa e il sapone di Marsiglia sono ottimi per pretrattare le macchie prima del lavaggio a mano o in lavatrice. Soprattutto, fate attenzione a non utilizzare troppo detersivo. Fate sempre riferimento alle istruzioni presenti sulle confezioni.

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Marta Albè

Fonte foto: slimg.com

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