@Dusanzidar/123rf

Lo spazzolino da denti può essere un ricettacolo di germi e batteri, ma con questi trucchi lo mantieni pulito

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Ricettacolo di germi e batteri, gli spazzolini da denti sono tra gli accessori per la cura della persona più soggetti a contaminazione

Gli spazzolini da denti sono tra gli accessori per la cura della persona maggiormente usati, e sono tra quelli che vengono contaminati da germi e batteri ad ogni utilizzo. Il risultato? Un accumulo di microorganismi che, nel peggiore dei casi, può anche causare complicazioni e malattie. 

Hai mai pensato a quanto possa essere sporco il tuo spazzolino, e quante volte all’anno bisognerebbe sostituirlo con uno nuovo? Ecco tutto quello che bisogna sapere per la salute dei denti e un’igiene orale ottimale.

Vi sono circa 10 milioni di batteri su ogni singolo spazzolino

Uno studio recente condotto dall’Università di Manchester ha dimostrato che gli spazzolini da denti possono accumulare più di 10 milioni di batteri, una cifra superiore persino ai batteri presenti su una tavoletta del water o sul pavimento di un bagno pubblico. 

Questi dati vengono supportati da un altro studio condotto nel 2011, secondo cui alcune versioni mutanti dello streptococco, tra cui Staphylococcus aureus, Pseudomonas, lattobacillo, Klebsiella Candida e Escherichia Coli, sono state trovate in spazzolini da denti conservati in bagno. Questi sono gli stessi batteri che causano le carie, polmonite, infezioni fungine e alla pelle, crampi allo stomaco, diarrea e molto altro. 

Più utilizzi lo spazzolino, più sporco sarà

La contaminazione dello spazzolino comincia dal primo utilizzo e peggiora poi nel tempo. Per questo è fondamentale sostituirlo frequentemente oppure cambiare semplicemente la testina. Uno studio condotto nel 2007 rivela che il 70% degli spazzolini da denti diventa altamente contaminato da microrganismi patogeni dopo l’utilizzo.  

Il luogo dove viene tenuto lo spazzolino può aumentare o diminuire la quantità di batteri 

La sopravvivenza dei batteri dipende dal modo in cui viene tenuto lo spazzolino. Alcuni studi dimostrano che utilizzare un contenitore o una custodia per la testina può aumentare le possibilità di sopravvivenza dei batteri. In queste testine, infatti, i batteri trovano le condizioni ottimali per sopravvivere e moltiplicarsi poiché al loro interno si crea un ambiente umido perfetto per la proliferazione di questi microrganismi

Ma non è tutto, poiché posizionare lo spazzolino in ambienti umidi o in prossimità del water, può favorire il formarsi di batteri e muffa. Gli esperti, infatti, raccomandano di mantenere una distanza di almeno un metro e 50 tra il water e lo spazzolino. Inoltre, è buona abitudine ricordarsi di chiudere la tavoletta del water quando si tira lo sciacquone, in modo da evitare eventuali schizzi.

Il design dello spazzolino influisce sulla quantità  di batteri accumulati 

Il design dello spazzolino e la disposizione delle setole sono fattori da tenere in considerazione poiché la maggior parte dei batteri ha la capacità di rimanere attaccato alle setole. 

Uno studio del 2008 ha scoperto che alcuni batteri si infilano facilmente tra le setole dello spazzolino, se queste sono troppo vicine le une alle altre. Lo stesso studio ha anche scoperto che i microrganismi creano molto velocemente colonie all’interno degli spazzolini da denti. 

Quindi, quando si compra uno spazzolino nuovo è importante sceglierne uno con setole morbide per evitare future complicazioni. 

Come evitare la contaminazione

Ecco alcuni semplici consigli per evitare la contaminazione e la proliferazione di batteri.

Fai dei risciacqui di collutorio prima di lavare i denti 

Questa semplice azione contribuisce a ridurre il numero di batteri trasferibili dalla bocca allo spazzolino, a causa del concentrato di alcol presente nel collutorio, sufficiente a uccidere alcuni tipi di germi e batteri. Alcuni esperti rivelano che utilizzare il collutorio dopo aver spazzolato i denti può danneggiare l’igiene personale, poiché il fluoro del dentifricio che ha la funzione di rafforzare i denti viene sciacquato e lavato via. 

Immergi lo spazzolino nel collutorio dopo la spazzolatura 

Questo processo pulisce a fondo le setole e uccide la maggior parte di germi e batteri. Uno studio ha scoperto che l’acqua del rubinetto non è abbastanza efficace per pulire lo spazzolino, anzi al contrario può portare ad alti livelli di contaminazione e biofilm; per tale ragione è consigliabile sciacquarlo con del colluttorio subito dopo l’utilizzo.

Tieni lo spazzolino in una zona lontana dal WC

Se il WC è particolarmente vicino al lavandino, vi sono più possibilità che i batteri vengano rilasciati nell’aria una volta che si tira lo sciacquone, e questi possono raggiungere lo spazzolino da denti.

Assicurati di utilizzare il tuo spazzolino 

Siccome la maggior parte dei batteri che si accumulano sullo spazzolino provengono dalla propria bocca, è bene assicurarsi di non utilizzare quello di qualcun altro. Un’altra buona abitudine, se si vive con altre persone, è di tenere gli spazzolini separati per evitare che si tocchino.

Cambia spazzolino ogni 3 mesi

Uno spazzolino con le setole sfilacciate e rovinate non è adatto a rimuovere la placca e i resti di cibo, e questo può avere conseguenze negative sulla propria igiene orale. Uno studio recente ha scoperto che la quantità di batteri sullo spazzolino rimane più o meno la stessa per le prime 12 settimane, mentre dopo 12 settimane cresce, ed è per questo motivo che è bene cambiare lo spazzolino ogni tre mesi circa. 

Esistono alternative più sostenibili e green come Doop, spazzolino riciclabile e riciclato, progettato per evitare contaminazioni esterne e proteggere la salute dei tuoi denti. Si tratta di uno spazzolino composto da un’impugnatura e testine rimovibili ogni 3 mesi, per generare meno spreco e salvaguardare l’ambiente rispetto allo spazzolino tradizionale.

Seguici su Telegram | Instagram Facebook | TikTok | Youtube 

Ti potrebbe interessare:

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Laureata in Lingue e Civiltà Orientali presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza. Ha diversi anni di esperienza nella comunicazione digitale. Appassionata di beauty, fitness, benessere e moda sostenibile.
Seguici su Instagram
Seguici su Facebook