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Trucchi tossici: gli Usa verso il divieto degli Pfas in rossetti, fondotinta e mascara

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Alti livelli di sostanze tossiche idrorepellenti (PFAS) sono stati trovati in più della metà dei prodotti cosmetici waterproof testati da un nuovo studio e, di conseguenza, il senato statunitense ha deciso di iniziare l’iter per proibire l’uso di tali sostanze dalla produzione dei trucchi.

I PFAS sono una vasta gamma di sostanze chimiche artificiali che stanno diventando sempre più presenti nella nostra vita. Offrono innumerevoli vantaggi ‘pratici’ (resistono al calore, sono impermeabili all’acqua e all’olio, sono antiaderenti) che ne permettono molti usi – dalla produzione di stoviglie a quella di vestiti e tessuti, ma sono usati anche nella produzione di imballaggi, detersivi e prodotti per la cura del corpo.

Purtroppo, però, i danni che causano alla nostra salute sono enormi: tumori, disfunzioni ormonali, danni al fegato e alla tiroide, infertilità, solo per citarne alcuni; tali sostanze aumenterebbero anche il rischio di contrarre il Coronavirus in forma grave. Secondo un’indagine statunitense, tracce di PFAS sono state scoperte nel sangue del 97% degli americani, esposti alla contaminazione grazie all’acqua o al cibo ingerito.

(Leggi anche: Pfas, i ricercatori li hanno trovati in prodotti insospettabili che usi ogni giorno)

Come vi avevamo raccontato, un recente studio condotto su prodotti cosmetici e trucchi ha mostrato che il 52% dei prodotti venduti in Stati Uniti e Canada presenta alti livelli di PFAS – che vengono utilizzati per creare prodotti più compatti, più facili da spalmare oppure per rendere la pelle più lucida. I livelli più alti di queste sostanze sono stati trovati in mascara waterproof (82% dei campioni analizzati), fondotinta (63%) e rossetti a lunga tenuta (62%). Inoltre, l’88% dei prodotti analizzati non mostrano sulle loro etichette nessun riferimento a ingredienti che possono contenere PFAS – nonostante le raccomandazioni a farlo da parte di FDA (Food and Drug Administration).

Il tuo make up è pieno di PFAS: dai rossetti al fondotinta, i cosmetici dove sono più presenti secondo questo nuovo studio

I PFAS non sono necessari alla creazione di prodotti cosmetici. Visti i numerosi danni che questi provocano, dovrebbero essere evitati nella realizzazione di prodotti per la cura della persona – affermano i ricercatori. – Soprattutto, il consumatore medio non ha la possibilità di leggere l’etichetta e comprendere esattamente quali sostanze ci siano in un certo prodotto.

Il più comune rilevato è il politetrafluoroetilene, l’ingrediente più comunemente noto come Teflon, o il rivestimento delle padelle. Ma in tutto sono stati identificati 13 diversi prodotti chimici PFAS in più di 600 prodotti di 80 marchi.

pfas nei cosmetici

Credits: ACS Pubblications

In risposta a questo scioccante studio, il Senato statunitense ha introdotto il No PFAS in Cosmetics Act – un provvedimento che dovrebbe vietare l’uso di PFAS nella produzione di cosmetici.

Gli americani dovrebbero potersi fidare dei prodotti che usano sulla loro pelle o sui capelli – afferma la senatrice repubblicana Susan Collins of Maine. – Per aiutare le persone a proteggersi da ulteriori esposizioni ai PFAS, il divieto vieterà l’aggiunta di queste sostanze ai prodotti cosmetici.

Intanto, a latere dello studio, sono state diffuse alcune raccomandazioni per evitare i PFAS nei cosmetici – come evitare l’uso di trucchi resistenti all’acqua o a lunga tenuta, scegliere marchi che utilizzano ingredienti comprensibili, evitare di associare i termini organico e naturale a un’eventuale alta qualità del prodotto.

Fonte: University of Notre Dame, ACS Pubblications / Susan Collins Senate

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Sono laureata in Lingue e Culture Straniere. Da sempre attenta alle problematiche ambientali e rivolta a uno stile di vita ecosostenibile, tento nel mio piccolo di ridurre al minimo l’impronta ambientale con scelte responsabili nel rispetto della natura che mi circonda.
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