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Vittoria! Il Messico vieta i test cosmetici sugli animali. È il primo Paese dell’America del Nord a dire stop alla sperimentazione

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In Messico il Senato ha approvato all’unanimità un rivoluzionario disegno di legge che vieta i test sugli animali per i cosmetici. Si tratta del primo Paese del Nord America e del 41° Stato al mondo a mettere al bando questa pratica 

Svolta storica in Messico: nel Paese americano sarà vietato condurre test sugli animali per realizzare prodotti cosmetici. Si tratta del primo Stato dell’America del Nord a mettere al bando questa crudeltà. Il nuovo disegno di legge federale è stato accolto con grande entusiasmo dalle organizzazioni animaliste che da tempo chiedevano lo stop alla sperimentazione su conigli, ratti e altre specie che vengono utilizzate come cavie dall’industria cosmetica.

La nuova legge non si limita soltanto a rendere illegali i test sugli animali, ma vieta anche l’importazione e la commercializzazione di cosmetici testati su animali in altre parti del mondo. A fare pressione sul governo messicano gli attivisti delle organizzazioni animaliste Humane Society International Mexico e ONG Te Protejo che hanno portato avanti con grande determinazione la campagna pluriennale #BeCrueltyFree. E qualche giorno fa tutti i 103 senatori messicani che hanno preso parte alla votazione si sono espressi a favore del rivoluzionario disegno di legge. 

Ringraziamo il governo messicano per aver mostrato leadership su questa importante questione e continueremo a lavorare con loro per attuare gli impegni e far rispettare un solido divieto – ha commentato Antón Aguilar, direttore esecutivo di Humane Society International Mexico – Questo è un passo avanti monumentale per gli animali, i consumatori e la scienza in Messico, e questa legislazione innovativa apre la strada alle Americhe per diventare il prossimo mercato della bellezza cruelty-free e ci avvicina un po’ di più al divieto globale.”

Il ruolo decisivo della campagna “Save Ralph”

A dare uno slancio importante alla nuova legge è stata la campagna lanciata la scorsa primavera dalla Humane Society International Messico e che prende il nome di “Save Ralph”, in riferimento al titolo del cortometraggio – a cui ha preso parte anche il premio Oscar Taika Waititi e l’attore Zac Efron – in cui il protagonista è un coniglio che lavora in un laboratorio. Il coniglio Ralph, con sarcasmo e ironia, racconta la sua giornata da cavia da laboratorio, come se fosse “il suo lavoro”. 

Save Ralph ha riscosso un successo planetario inaspettato, con oltre 150 milioni di visualizzazioni sui social media, oltre 730 milioni di tag su TikTok ed è riuscito a sensibilizzare circa 1,3 milioni di firme di cittadini messicani, che hanno firmato la petizione per dire stop ai test cosmetici sugli animali. 

Sono stata felice di dare la mia voce alla campagna di Humane Society International per abolire i test sugli animali per i cosmetici – ha dichiarato l’attrice americana Rosario Dawson, che ha doppiato uno dei personaggi nella versione spagnola del corto – e non potrei essere più orgogliosa di vedere come #SaveRalph abbia portato il Messico a diventare il primo paese del Nord America a non utilizzare i cosmetici senza crudeltà.

Il nuovo disegno di legge è stato accolto anche da note aziende cosmetiche come Lush, Unilever, P&G, L’Oréal, Avon  che, insieme a Humane Society International, hanno aderito all’Animal-Free Safety Assessment (AFSA), una rete di aziende e organizzazioni impegnate a favore dell’eliminazione della sperimentazione sugli animali. 

Con il Messico, sale a 41 il numero dei Paesi del mondo in cui la sperimentazione animale in ambito cosmetico è illegale. Al momento atri tre Stati Usa – New Jersey, Rhode Island e New York – stanno valutando di introdurre tale divieto.  

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Fonte: Humane Society International Mexico

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Per la rivista Sicilia e Donna si è occupata principalmente di cultura e interviste. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe
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