Le donne sprizzano additivi chimici da tutti i pori

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Tra rossetti, creme idratanti, profumi e cosmesi in generale, le donne si spalmano ogni giorno su viso, corpo e capelli la bellezza – è proprio il caso di dire – di circa 515 agenti chimici.

Questo il calcolo effettuato da una ricercatrice della casa cosmetica Bionsen che sta facendo riflettere donne e uomini di mezzo mondo. Perché effettivamente è una cifra che fa paura, ma alla quale Charlotte Smith, autrice dello studio, è giunta analizzando i consumi di prodotti per la cura del corpo di 2.016 donne, notando come queste utilizzino, in media: “tredici prodotti ognuno dei quali composto da più di 20 ingredienti, compresi additivi e addensanti“.

Così, per farsi belle tra lucidalabbra (33 elementi nocivi), un po’ di mascara (29), una spalmatina di crema per il corpo (32 elementi), una reidratata alle mani (persino le creme più naturali contengono fino ad 11 agenti chimici), e una passata di smalto sulle unghie (33), si fa presto a cospargersi ogni giorno di una quantità enorme di sostanze poco salutari, soprattutto se non si vuole proprio rinunciare al profumo, un concentrato di aromi, ma anche di agenti chimici. Come minimo 250 che in alcuni casi arriva a toccare i 400 elementi.

La cosmesi quotidiana è cambiata radicalmente negli anni – fa notare la Smith – prima era più acqua e sapone, oggi è una continua applicazione di creme autoabbronzanti, unghie finte, lampade, filler, capelli e ciglia allungate. Dietro queste pratiche si nascondono molti pericoli“.

Dalla pericolosità delle sostanze contenute nei prodotti per la cura del corpo, dai ftalati ai parabeni, noi mettiamo in guardia praticamente ogni giorno, invitando sempre ad optare per la cosmesi eco-biologica, ma forse vedere l’entità del problema così come l’ha paventato la Smith, magari riuscirà a convincere sempre più donne a scegliere solari naturali, profumi biologici e rossetti ecologici, ma anche riscoprire i vecchi rimedi naturali di bellezza.

Simona Falasca

Direttore responsabile ed editoriale di greenMe. Ha una laurea in Scienze della comunicazione e un'esperienza pluriennale negli uffici stampa. In greenMe ha trovato il modo di dare sfogo alla sua "natura" più vera.
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