Gel di aloe vera a confronto: tra i peggiori del test quello a marchio ESI

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Il gel d’aloe vera è un prezioso alleato in caso di piccoli problemi come irritazioni, scottature, infiammazioni della pelle, ecc. Un prodotto da tenere sempre in casa, facendo attenzione però che sia di buona qualità e non contenga ingredienti dubbi. Per aiutarci nella scelta arriva un nuovo test che ha confrontato varie marche.

La nuova analisi di Öko-Test, rivista tedesca, si è concentrata su un prodotto utilizzato da tutti noi e utile in molte circostanze: il gel d’aloe vera, utile a rinfrescare la pelle stressata dal sole, lenire le punture di insetti, curare piccoli tagli, alleviare le infiammazioni, ecc.

Mentre l’aloe in alcuni casi si trova solo in piccole dosi in creme e lozioni, i gel di aloe vera presi a campione nel test presentano concentrazioni fino al 100%.  Ci si aspetterebbe quindi di trovarsi di fronte a prodotti in cui vi è all’interno solo aloe e nient’altro ma non è così, dato che la linfa si deteriorerebbe rapidamente senza un minimo di conservazione.

Öko-Test ha voluto allora confrontare 19 gel d’aloe (alcuni dei quali venduti anche in Italia) per controllare cosa effettivamente vi fosse all’interno della loro composizione.

I risultati

Sostanzialmente quasi tutti i prodotti sono usciti bene del test e 11 gel d’aloe hanno conquistato un giudizio molto positivo.

©Öko-Test

Solo 2 prodotti vengono completamente sconsigliati dalla rivista tedesca in quanto “insufficienti”. Cosa è stato trovato al loro interno? Formaldeide, o meglio liberatori di formaldeide.

Anche piccole quantità di formaldeide possono irritare le mucose e scatenare allergie, inoltre tale sostanza è stata ufficialmente classificata come “presumibilmente cancerogena per l’uomo”, ed è vietata nei cosmetici.

Tuttavia, questo non si applica ai liberatori di formaldeide, che contengono formaldeide in forma legata e possono rilasciarla gradualmente. Questi, infatti, sono ancora concessi come conservanti anche se, nel caso dei 2 gel d’aloe “incriminati”, non si trovano nell’elenco degli ingredienti.

La rivista ipotizza da quale fonte provenga la formaldeide: una spiegazione plausibile sarebbe che sia stata utilizzata nella pre-conservazione delle materie prime.

Tra i 2 gel “bocciati” vi è  il gel d’aloe a marchio Esi venduto anche nel nostro paese

L’altro gel sconsigliato, il Beau Pro Aloe vera, contiene inoltre la fragranza sintetica Lilial, che ha dimostrato di essere dannosa per la riproduzione e Galaxolid, che si accumula nel tessuto adiposo di esseri umani e animali, si diffonde ovunque nell’ambiente e può essere trovato in quasi tutti i fiumi tedeschi.

Altri 3 prodotti invece sono da “semaforo giallo” in quanto contengono PEG si tratta del Dr. Storz Aloe vera, Enzborn Aloe vera e Pro Natures Aloe vera.

Altre cose da sapere sul gel d’aloe

Öko-Test fa sapere che la maggior parte dei prodotti testati utilizzano l’aloe vera sotto forma di concentrato in polvere. Per ricavarlo, il succo della polpa delle foglie viene riscaldato in diverse fasi di lavorazione e quindi liofilizzato o essiccato.

Questo ha dei vantaggi per il produttore dato che comporta meno rischi quando si tratta di preservare le foglie di aloe altamente sensibili. Ma soprattutto: questa polvere di foglie può essere successivamente diluita nel gel in qualsiasi forma o sovra concentrata.

In pratica la rivista tedesca ci fornisce un’indicazione molto utile: un contenuto molto alto di aloe vera non significa automaticamente una concentrazione molto alta di principi attivi. Quello che è importante è che la materia prima sia di buona qualità.

Il test segnala in particolare il gel d’aloe Santaverde come uno dei pochi produttori, tra quelli presi a campione, che trasformano la polpa della foglia di aloe in un succo non concentrato e la mescolano nel gel.

Tra i migliori anche il gel d’aloe vera Farfalla.

Fonte: Öko-Test

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, oli essenziali e fitoterapia, le sue passioni da sempre. Laureata in lettere moderne, con Master in editoria, ha poi virato le sue competenze verso il benessere olistico
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