EcoBio Soleil: per l’estate 2010 la prima linea di solari biologici equosolidali

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L’estate è alle porte e si avvicina la voglia di mare e di vacanza. Con essa anche la necessità di scegliere prodotti in grado di proteggere adeguatamente la nostra pelle senza inquinare e senza mettere al repentaglio la nostra salute. Sui solari biologici e sui consigli per proteggerci dal sole, già lo scorso anno vi abbiamo ampiamente documentato, ma arriva adesso in Italia Eco bio soleil di Esprit Equo, la prima linea di cosmetici realizzata con ingredienti certificati Fairtrade.

Esprit bio soleil apre infatti il mercato italiano alla cosmesi equosolidale ancora non presente nel nostro paese. A commercializzarla ci ha pensato Commercio Alternativo, la storica centrale di importazione di prodotti del commercio equo e solidale che la distribuirà nelle Botteghe del mondo e nei Negozi Naturasì.

Questi solari possono vantare non poche referenze, a partire dall’utilizzo come filtro di protezione del biossido di titanio che contrariamente agli altri filtri chimici, non assorbe i raggi UVA e UVB, ma li riflette senza subire alcun tipo di alterazione e senza irritare l’epidermide. Per questo si adattano a tutti i fototipi e di pelle, anche le più sensibili, come quelle dei bambini.

Tutta la linea EcoBio Soleil, composta da latte solare spray bassa protezione (spf 6), media protezione (spf 15), alta protezione (spf 30) e doposole rinfrescante all’olio di Argan è antiallergica, dermatologicamente testata, non contiene conservanti, né tanto meno nichel e Gluten.

Tutte le materie prime utilizzate per produrre questi solari, inoltre, derivano da agricoltura biologica certificata ECOCERT, CuC (Control Union Certificate) e IMO Control, mentre il prodotto finito è certificato in Italia da ICEA, ma anche dalla LAV (Lega Anti Vivisezione) per avere la certezza che si tratti di prodotti per la quale non sono stati effettuati test sugli animali.

Degli ingredienti utilizzati, poi, ben 5 sono certificati Fairtrade: il miele del Nicaragua, il burro di Karitè del Burkina Faso, l’olio di Noce dell’Amazzonia del Perù, l’olio di cocco dello Sri Lanka e l’olio di oliva della Palestina.

E non è tutto perché anche il packaging, in monomateriale riciclabile al 100% è stato pensato per ridurre al minimo l’impatto ambientale. Dunque non ci resta che andare a testarli noi sotto l’ombrellone!

Simona Falasca

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Direttore responsabile ed editoriale di greenMe. Ha una laurea in Scienze della comunicazione e un'esperienza pluriennale negli uffici stampa. In greenMe ha trovato il modo di dare sfogo alla sua "natura" più vera.
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