Stare al sole con la crema solare blocca davvero la vitamina D?

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Stare al sole fa bene, ma bisogna esporsi con criterio utilizzando una crema solare adatta al proprio fototipo. Ma è vero che stare al sole con la crema solare blocca la produzione di vitamina D? Facciamo chiarezza.

L’estate è il momento ideale per fare il pieno di vitamina D. Come vi avevamo già spiegato in un precedente articolo c’è un tempo minimo di esposizione giornaliera per garantirci una scorta di questa sostanza anche per i lunghi mesi invernali. (Leggi anche: Vitamina D: quanti minuti al giorno serve stare al sole per farne incetta?)

Tante persone ritengono però che, utilizzando frequentemente le creme solari, in qualche modo potrebbero diventare carenti di vitamina D dato che tali protezioni inibiscono la produzione di questa sostanza che, vi ricordiamo, viene sintetizzata dalla pelle a contatto con i raggi solari. Ma cosa accade spalmando una crema? C’è davvero un rischio in merito alla vitamina D?

A rispondere a questa domanda è Anna Carbone, specialista in dermatologia e venereologia presso l’IFO S. Gallicano Roma. La dottoressa spiega che, anche utilizzando protezioni molto alte (50+) non dovremmo preoccuparci di questo aspetto:

Non esiste il rischio che una crema solare possa indurre una carenza di vitamina D. Le motivazioni sono dovute al fatto che la crema solare per rispettare ‘alla lettera’ il fattore di protezione richiesto e specificato sul prodotto dovrebbe essere applicata più volte nell’arco della giornata e in quantità abbondanti. Pari cioè a 2 milligrammi al centimetro quadro di cute per ogni singola applicazione, ed essere distribuita in queste quantità in maniera uniforme su tutta la superficie corporea. È molto raro che anche la persona più attenta alla prevenzione solare, seguendo con rigore le più strette indicazioni possa raggiungere dosaggi di crema così elevati. Dunque il rischio di un deficit di vitamina D causati da creme solari è pressoché inesistente.

In pratica è vero che la crema solare blocca la sintesi di vitamina D ma (anche utilizzandola spesso) la nostra pelle, nel corso della giornata, ha sicuramente il tempo sufficiente a prendere il sole in modo da sintetizzare questa preziosa sostanza.

Non dimentichiamo dunque di tenere sempre in borsa la nostra crema solare, ne esistono tra l’altro anche in versione solida e super ridotta in quanto a spazio. (Leggi anche: Creme solari solide: le protezioni migliori per l’abbronzatura con un buon Inci e plastic free).  

Leggi tutti i nostri articoli sulle creme solari e sulla vitamina D.

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, consumi e benessere olistico. Laureata in lettere moderne, ha conseguito un Master in editoria
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