Non usate queste due creme solari per bambini: non proteggono dal sole (come dicono)

solari-altroconsumo

Non è la prima volta che delle analisi di laboratorio scoprono che alcune creme solari (anche destinate ai bambini) non assicurano il grado di protezione dichiarato in etichetta. Stavolta è stato Altroconsumo a “smascherare” due creme non abbastanza efficaci.

Anche in Spagna, recentemente, due creme solari per bambini sono state accusate di mentire sul loro reale fattore di protezione e di conseguenza denunciate dall’associazione dei consumatori spagnola OCU.

Adesso in Italia sta accadendo qualcosa di simile, la rivista Altroconsumo a seguito di analisi effettuate su 16 creme solari destinate ai più piccoli, ha riscontrato delle pericolose irregolarità. Nello specifico si tratta di due creme che non garantiscono affatto la protezione dichiarata.

I risultati del test

Gli esperti di Altroconsumo hanno testato in laboratorio 16 creme solari acquistate tra farmacie, supermercati e discount con lo scopo di segnalare le migliori anche riguardo al rapporto qualità-prezzo.

Nello specifico questi i solari per bambini analizzati:

  • CIEN SUN (LIDL) SPRAY SOLARE PER BAMBINI
  • APTONIA (DECATHLON) KIDS SPRAY SOLARE PROTETTIVO
  • COOP LATTE SOLARE SPRAY PER BAMBINI
  • BILBOA BIMBI SPRAY SOLARE MULTI-POSIZIONE
  • CHICCO SPRAY SOLARE
  • NIVEA SUN KIDS PROTECT&PLAY SPRAY
  • GARNIER AMBRE SOLAIRE KIDS ADVANCED SENSITIVE SPRAY
  • NIVEA SUN KIDS SENSITIVE PROTECT&PLAY SPRAY
  • GARNIER AMBRE SOLAIRE KIDS ADVANCED SENSITIVE SPRAY ANTI-SABBIA
  • LA ROCHE POSAY ANTHELIOS DERMO-PEDIATRICS SPRAY MULTI-POSIZIONE
  • EUCERIN SENSITIVE PROTECT KIDS SUN SPRAY
  • RILASTIL BABY TRANSPARENT SPRAY WET SKIN
  • URIAGE BARIÉSUN SPRAY KIDS
  • VICHY IDÉAL SOLEIL SPRAY DOLCE BAMBINI
  • ISDIN FOTOPROTECTOR PEDIATRICS TRANSPARENT SPRAY WET SKIN
  • MUSTELA BEBÉ ENFANT LATTE SOLARE

Dai risultati è emerso che quasi tutte le creme rispettano il grado di protezione promesso, solo due prodotti sono stati del tutto bocciati. Si tratta di:

  • Rilastil Baby transparent spray wet skin: contrariamente a quanto riportato in etichetta (Spf 50+ altissima protezione) questa crema, secondo i test di laboratorio, assicura una protezione pari a 20,9, ovvero non è affatto alta ma media. Un secondo campione, poi, che apparteneva allo stesso lotto, è stato analizzato come controprova da un altro laboratorio indipendente e addirittura ha rilevato un Spf di 16,3!
  • Isdin Transparent spray wet skin: nel test di Altroconsumo questa crema solare ha mostrato una protezione pari a 16,5 e non 50+ come scritto in etichetta. Isdin ha contestato che il campione analizzato faceva parte di un lotto non venduto in Italia ma in Spagna, ripetendo però il test su un altro campione acquistato nel nostro paese il risultato è stato anche peggiore: Spf 14,1!

Naturalmente la faccenda è molto grave dato che il rischio scottature per i più piccoli è un pericolo reale considerando che queste creme non proteggono quanto dovrebbero. Altroconsumo ha dunque inviato una segnalazione al ministero della Salute chiedendo il ritiro di questi due prodotti.

I due solari incriminati, tra l’altro, contengono anche sostanze sconsigliate. Rilastil, ma anche i solari Bilboa, Chicco, Coop e Uriage, hanno nell’elenco degli ingredienti il filtro solare ethylhexyl methoxycinnamate, che è un potenziale interferente endocrino. Isdin, invece, contiene cyclopentasiloxane, ingrediente che il Comitato scientifico europeo per la sicurezza dei consumatori sconsiglia nella formulazione degli spray solari.

I due prodotti migliori

Secondo Altroconsumo queste le due creme solari migliori (per valutarle sono state prese in considerazione varie caratteristiche del prodotto, tra cui il fatto che non contengano ingredienti dubbi come quelli sopracitati):

  • Migliore del test: GARNIER AMBRE SOLAIRE KIDS ADVANCED SENSITIVE SPRAY ANTI-SABBIA
  • Migliore acquisto: CIEN SUN (LIDL) SPRAY SOLARE PER BAMBINI

Peccato che nell’elenco delle creme analizzate non compaia alcun solare biologico, eravamo curiosi di sapere se anche Altroconsumo sarebbe arrivato alla stessa conclusione del test francese sulle creme protettive per i bambini di cui vi avevamo parlato poco tempo fa.

La replica di Rilastil

Riceviamo e pubblichiamo la replica di Rilastil:

Relativamente alla pubblicazione uscita il 4 luglio su Altroconsumo dove è riportato che il prodotto Rilastil Sun System Transparent Baby Spray SPF 50+ garantisce una protezione solare inferiore a quella indicata sulla confezione, Rilastil comunica che:

  • Rilastil è il brand dermatologico di Istituto Ganassini, azienda farmaceutica italiana nata nel 1935 che opera nel settore cosmetico dal 1972, garantendo i massimi standard qualitativi dei suoi prodotti nel pieno rispetto delle normative vigenti e del regolamento del Comitato scientifico europeo (SCCS), l’istituzione scientifica dell’Unione Europea che valuta la sicurezza dei cosmetici e dei loro ingredienti. In ottemperanza a quanto sopra, per i suoi prodotti ad azione fotoprotettiva, di cui oggi l’Azienda è tra i leader di mercato, Rilastil effettua presso laboratori esterni certificati ed accreditati i test riconosciuti a livello internazionale per la determinazione del fattore di protezione UVB e UVA: SPF UVB in vivo in accordo alla norma ISO 24444:2010 e SPF UVA in vitro in accordo alla norma ISO 24443:2012.
  •  A riprova della protezione solare dichiarata, SPF 50+ e indice UVA-PF maggiore di 20, per il prodotto Rilastil Sun System Transparent Baby Spray SPF 50+, Rilastil ha eseguito i seguenti test che, per totale trasparenza, ha subito fornito ad Altroconsumo:
    – un test realizzato tra luglio e agosto 2017 con risultato che il Prodotto ha UVA-PF 24,28;
    – un test realizzato tra luglio e agosto 2017 con risultato che il Prodotto ha SPF UVB 60,4;
    – un test realizzato tra aprile e maggio 2019 con risultato che il Prodotto ha UVA-PF
    27,49;
    – un test realizzato tra aprile e maggio 2019 con risultato che il Prodotto ha SPF UVB
    60,3;
    – un test realizzato a luglio 2019 con risultato che il Prodotto ha UVA-PF 24,38.
  •  Nell’ottica di un confronto aperto e trasparente, Rilastil ha inoltre chiesto ad Altroconsumo di poter visionare i test menzionati dall’organizzazione secondo i quali i valori di SPF e UVA-PF risulterebbero inferiori rispetto a quanto riportato sul prodotto. Sempre per poter chiarire le cause della discrepanza dei risultati dei test, Rilastil ha inoltre chiesto ad Altroconsumo di essere messo in contatto con il laboratorio che dovrebbe aver effettuato i test per suo conto. Il confronto, volto a dirimere ogni dubbio, chiesto da Rilastil è stato tuttavia negato da Altroconsumo.
  • Altroconsumo non ha contestato la metodica dei test forniti da Rilastil, ma ha ugualmente pubblicato i risultati dei propri test, che Rilastil non ha potuto visionare per verificarne la metodologia e la coerenza rispetto alle norme ISO internazionali riconosciute.
  • A conferma dei risultati dimostrati dai test forniti da Rilastil, l’Azienda aggiunge che dall’uscita in commercio di questa formula nel 2017 non ha ricevuto ad oggi alcuna segnalazione relativa a scottature solari incorse con l’utilizzo di questo prodotto.
  • A garanzia della salute dei consumatori e in coerenza con un operato sempre trasparente, Rilastil rende disponibili ai farmacisti e ai medici specialisti i test che certificano l’efficacia fotoprotettiva del prodotto Rilastil Sun System Transparent Baby Spray SPF 50+.
  • Per garantire ai propri clienti la massima sicurezza d’uso, Rilastil ha inoltre effettuato i seguenti test sul prodotto:

– un test clinico pediatrico per la verifica della tollerabilità e accettabilità cosmetica su bambini di età compresa fra 0 e 14 anni;
– un test (Human Repeated Insult Patch Test) al fine di assicurare una formulazione a basso rischio di allergia;
– un test clinico per verificare l’efficacia elasticizzante;
– un test per la verificata della biodegradabilità del prodotto a tutela dell’ambiente.

  • Inoltre per garantire elevati livelli di tollerabilità, Rilastil effettua su ogni lotto di produzione la verifica dei livelli di Nickel, Cromo, Cobalto, Mercurio e Palladio, i metalli maggiormante responsabili di sensibilizzazione cutanea.
  • Il consumatore può ritenersi così tutelato sia dalle garanzie riportate dall’Azienda che dalla
    parola del suo farmacista e/o medico di fiducia.

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Francesca Biagioli

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