Iva sugli assorbenti: bocciata dalla Camera la riduzione al 5%

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

L’Iva sugli assorbenti igienici non si abbassa perché la riduzione costa troppo. Non passa, dunque, alla Camera l’emendamento alla proposta di legge sulle semplificazioni fiscali per passare dal 22 al 5%.

Un altro stop alla misura, presentata dal Pd. La Camera respinge la norma, dopo un rinvio e lunga discussione, con 253 voti contro e solo 189 a favore. Il motivo? Secondo i calcoli della Ragioneria abbassare l’Iva costerebbe troppo.

“ll costo è di 212 milioni per portare l’Iva dal 22% al 10% e di oltre 300 milioni per portarla al 5ha spiegato la presidente della Commissione Bilancio della Camera e relatrice del provvedimento, Carla Ruocco confermando il parere negativo.

Proteste da parte dell’opposizione che assicura che “le coperture ci sono”.

“Oggi i cinquestelle hanno perso l’ennesima occasione per dimostrarsi autentici e non virtuali difensori delle pari opportunità”, ha commentato la deputata Pd, Enza Bruno Bossio.

“Lo abbiamo chiesto in legge di Bilancio, e avete respinto i nostri emendamenti, lo abbiamo riproposto oggi sulle semplificazioni fiscali: portiamo l’Iva degli assorbenti al 5%, non possono essere considerati beni di lusso. Non c’è nessun problema con l’Europa, le coperture ci sono, torniamo in commissione Bilancio e definiamole insieme”, ha detto il deputato Pd Francesco Boccia.

Iva Assorbenti: Stop per la seconda volta

È la seconda volta che l’abbassamento dell’Iva applicato agli assorbenti è argomento di discussione in Parlamento.

Un primo stop era arrivato in autunno, durante la discussione sulla legge di Bilancio, da parte della viceministra Laura Castelli, che aveva spiegato che non si poteva procedere con il taglio dell’Iva a causa del rischio di sanzione da parte dell’Ue. Ma la comunità europea aveva fatto sapere che non c’era nessuno ostacolo e nessuna sanzione.

Online era stata lanciata anche una petizione,per ribadire che gli assorbenti non sono un bene di lusso. Ma le firme non hanno avuto l’esito sperato.

Adesso che cosa succederà? La proposta dovrebbe essere nuovamente valutata dalla commissione Finanze.

La situazione in Europa

L’Irlanda ha abolito l’Iva del tutto, la Francia ha portato l’imposta dal 20% al 5.5%, in Inghilterra è stata ridotta dal 17,5% al 5,5%, l’Olanda al 6%, mentre in Belgio è stata inserita la riduzione nella legge di bilancio dal 21% al 6%.

Leggi anche:

Dominella Trunfio

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Giornalista professionista, laureata in Scienze Politiche con master in Comunicazione politica, per Greenme si occupa principalmente di tematiche sociali e diritti degli animali.
Schär

Schär Bio, il gluten free biologico che ha contribuito a far nascere una foresta

Misura

“A Misura di verde”: al via il progetto che pianterà oltre 13mila alberi in Italia per combattere i cambiamenti climatici

Terranova integratori

Come rafforzare il sistema immunitario prima dell’inverno

Famas

Arriva la fibra di basalto per un isolamento performante

Mediterranea

Olio di oliva e materie prime a km0: come nasce una crema Mediterranea

Cristalfarma
NaturaleBio
Seguici su Instagram
seguici su Facebook