Dentifricio: solido, in polvere o in pastiglie, tutte le alternative al tubetto di plastica per ridurre i rifiuti

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Ogni anno tonnellate di tubetti di dentifricio finiscono nella raccolta indifferenziata perché costituiti da materiali difficilmente riciclabili o per una scorretta gestione dei rifiuti da parte dei consumatori.

Alcuni tubetti sono infatti prodotti da materiali misti e non vengono riciclati. Altri sono costituiti da plastica o alluminio ma molti di noi li gettano tra i rifiuti indifferenziati, il così detto secco, rendendone impossibile il riciclo.

Per arginare il problema esistono diverse soluzioni: possiamo infatti acquistare dentifrici in confezioni monomateriale e conferire il tubetto vuoto nella raccolta della plastica o del metallo, in base al materiale di cui è composto oppure possiamo optare per dentifrici con confezioni più sostenibili. Vediato tutte le alternative al tubetto del dentifricio e i loro pro e i contro.

Dentifricio in polvere

Il dentifricio in polvere è formulato generalmente con ingredienti naturali come bicarbonato di sodio, carbonato di calcio e di magnesio, argilla verde o bianca (caolino).

Il dentifricio può essere poi arricchito con carbone nero dall’azione sbiancante, xilitolo, oli essenziali antibatterici e rinfrescanti.

Normalmente questo tipo di dentifricio è confezionato in vasetti di vetro riciclabile o riutilizzabile in modo creativo.

Il dentifricio in polvere può essere preparato anche a casa, semplicemente mescolando una parte di argilla, due parti di bicarbonato di sodio e qualche goccia di olio essenziale di menta.

Al momento dell’uso, si preleva una parte della polvere con una spatola in legno, per poi versarla sullo spazzolino umido.

Il vantaggio di questo dentifricio, oltre al packaging più sostenibile rispetto al tubetto in plastica, è indubbiamente il prezzo. In genere questo tipo di dentifricio risulta infatti il più economico, soprattutto se preparato in casa.

Per quanto riguarda i contro, il dentifricio in polvere risulta scomodo da usare rispetto a un dentifricio in pasta e, se non si utilizza la spatola per versarlo sullo spazzolino,c’è il rischio di contaminnare il prodotto. Inoltre dà una minore sensazione “di pulito” poiché non contiene tensioattivi.

Dentifricio in polvere

Dentifricio in polvere al carbone attivo BEN&ANNA, Modena, 8.99 Euro

Dentifricio in crema in confezioni di vetro

Il dentifricio in crema o in pasta confezionato in barattoli di vetro è simile al dentifricio in polvere sia per quanto riguarda formulazione e utilizzo sia per il packaging.

A differenza del dentifricio in polvere, quello in pasta contiene ingredienti come il gel d’aloe, la glicerina, l’acqua o estratti acquosi, che conferiscono al prodotto una texture cremosa.

Può essere preparato a casa, aggiungendo uno degli ingredienti appena elencati al mix di polveri di argilla e bicarbonato previsti per il dentifricio in polvere.

Poiché contiene una percentuale d’acqua, nella formulazione dei dentifrici in crema deve essere previsto l’uso di un conservante per evitare la formazione di muffe e la proliferazione di batteri.

I pro e i contro del dentifricio in crema o in pasta sono simili a quelli del dentifricio in polvere con la differenza che se nella formulazione è stato inserito in tensioattivo, il dentifricio in crema offre una maggiore sensazione di pulito e freschezza.

Dentifricio in crema

Dentifricio in crema Georganis, Regno Unito, 6.90 sterline

Dentifricio solido a bastoncino

Ultimamente si è diffuso un nuovo formato di dentifricio senza tubetto. Si tratta del dentifricio solido, in genere confezionato su un supporto in legno.

Il dentifricio solido a bastoncino è formulato con un mix di ingredienti che include un tensioattivo, polveri come l’argilla e il bicarbonato, olio di cocco e oli essenziali.

Gli ingredienti, mescolati e pressati, vengono fatti solidificare in uno stampo e apposti su un bastoncino di legno e anche questo tipo di dentifricio è facilmente riproducibile a casa.

Al momento dell’uso si strofina lo spazzolino umido sul dentifricio, che va poi riposto in un bicchiere per asciugare.

Il prezzo del dentifricio solido a bastoncino è simile a quello dei dentifrici in polvere e in crema e, come per il dentifricio in polvere, il dentifricio solido può essere trasportato facilmente durante viaggi e spostamenti.

Il packaging in questo caso è ancora più ridotto rispetto alle alternative già viste e, non avendo una confezione in vetro, l’uso risulta più sicuro: i barattoli di vetro possono infatti rompersi facilmente, soprattutto in un ambiente come il bagno, dove spesso si hanno le mani bagnate.

Di contro, il rischio di contaminazione è più elevato, poiché per utilizzare questo tipo di dentifricio è necessario come abbiamo visto sfregare lo spazzolino direttamente sul prodotto.

Dentifricio solido a bastoncino

Dentifricio solido a bastoncino Lamazuna, Francia, 8.50 Euro

Dentifricio in tavolette

Il dentifricio in tavolette è forse l’ultimo arrivato nel panorama dei dentifrici eco-bio e zero waste e si tratta probabilmente della soluzione migliore.

Il dentifricio in compresse è confezionato in barattoli di vetro o sacchetti di carta e formulato con tensioattivi, polveri come argilla o bicarbonato, oli essenziali e altri ingredienti attivi che variano in base alla marca.

Al momento dell’uso, si scioglie una pastiglia di dentifricio in bocca e ci si lava i denti, senza il rischio di contaminare il prodotto in alcun modo.

Il prezzo è molto competitivo – in media 5 euro per oltre 100 compresse – e il formato consente di portare con sé il dentifricio fuori casa, in viaggio o al lavoro.

Di recente, una coppia di imprenditori canadesi ha lanciato sul mercato un’innovativa formulazione di  garantendo prestazioni identiche al dentifricio in tubetto cui siamo abituati.
Il loro “Change Toothpaste” in compresse è confezionato in sacchetti compostabili e contiene ingredienti naturali e sicuri, oltre a essere privo di materie prime di origine animale, fluoro, glutine e sostanze potenzialmente allergeniche.

Come per i dentifrici in polvere, in crema e a bastoncino, esiste comunque in commercio una gran varietà di dentifrici in tavolette facilmente reperibili online, nelle erboristerie e nei negozi di prodotti naturali.

Dentifricio in compresse Dent Tabs, Germania, 6.00 Euro

Come abbiamo visto estistono numerose alternative al dentifricio in tubetto: ognuna ha i propri vantaggi e contro e ciascuno di noi può trovare la soluzione che meglio risponde alle proprie esigenze, ma tutte garantiscono una buona igiene orale, prezzi  contenuti e soprattutto la riduzione di rifiuti di plastica.

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Laureata in Scienze e Tecnologie Erboristiche, redattrice web dal 2013, ha pubblicato per Edizioni Età dell’Acquario "Saponi e cosmetici fai da te", "La Salvia tuttofare" e "La cipolla tuttofare".
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