cosmetici_di_cui_fare_a_meno

Il dato di fatto è che utilizziamo regolarmente una lunga serie di cosmetici e di prodotti per la cura del corpo: sapone e detergenti per lavarci, creme di ogni tipo per rendere ogni centimetro della nostra pelle più morbido e per mantenerci giovani, shampoo, balsamo e maschere varie per avere capelli lucenti e setosi. E poi fondotinta, ombretti, ciprie, rossetti e chi più ne ha più ne metta.

La notizia è che a molti di questi prodotti potremmo tranquillamente rinunciare, facendo un favore all’ambiente ma anche alla nostra salute. Oltre ad imballaggi ingombranti e poco sostenibili, infatti, i cosmetici convenzionali contengono diversi additivi chimici: pensate che, stando ad una ricerca di qualche mese fa, tra rossetti, creme idratanti, profumi e simili, le donne si spalmano ogni giorno su viso, corpo e capelli ben 515 agenti chimici!

Nei cosmetici di uso comune, quelli che acquistiamo regolarmente, si nasconde infatti una serie infinita di sostanze inquinanti e dannose, tra derivati del petrolio, siliconi, elementi non biodegradabili e molecole dall’effetto ignoto.

Che fare? La prima soluzione consiste nello scegliere con molta cura i prodotti da utilizzare, prediligendo l’eco cosmesi, e nel leggere sempre le etichette (magari aiutandosi con l’utilissimo biodizionario), informandosi, verificando le certificazioni e non fidandosi mai ciecamente di pubblicità, attività promozionali e operazioni di green marketing. La seconda è aprire il proprio beauty case o il mobiletto del bagno e chiedersi se davvero abbiamo bisogno di tutti i prodotti che ci sono dentro. È probabile che la risposta, alla fine, dopo un’attenta e ragionevole meditazione, sia un bel “no”. Come nel caso di questi 7 prodotti, solo apparentemente indispensabili.

1. Burrocacao

Ok, molte di noi sono burrocacao-dipendenti e portano il famigerato tubetto colorato sempre con sé, tenendolo al sicuro nella borsetta, pronto all’uso, non appena si percepisca un po’ secchezza sulle labbra. Poche sanno, però, che molti di questi composti contengono alcool e varie altre sostanze conservanti: e così si va avanti ad applicare e riapplicare il burrocacao, facendo più male che bene alle proprie labbra, senza rendersi conto di contribuire ad asciugarle. Anche perché nella maggior parte dei casi le nostre labbra sono in grado di mantenere da sole la necessaria umidità. E, in caso contrario, si può sempre ricorrere ad emollienti naturali come l’olio di oliva o acquistare prodotti ecobio realmente nutrienti e protettivi, facendo ben attenzione a certificazioni ed etichette. Inoltre, è possibile autoprodurre un burrocacao homemade con semplici passaggi.

2. Creme specifiche per ogni singola parte del corpo

È una tendenza spiccatamente femminile, quella per cui, ad ogni centimetro quadrato del proprio corpo, deve necessariamente corrispondere un prodotto ad hoc. Niente di più falso. Ad esempio: è vero che la pelle dei piedi è più spessa e dura di quella delle braccia o delle gambe, ma questo non significa che c’è bisogno di acquistare una specifica categoria dei prodotti! Basta utilizzare per la cura del proprio corpo una crema idratante il più possibile naturale, scegliendo tra le diverse linee e categorie di cosmetici biologici quella che fa al caso nostro.

3. Tonico per il viso

È un cosmetico di cui siamo convinte di avere bisogno solo perché tendiamo ad utilizzare i prodotti sbagliati, come detergenti per il viso e saponi alcalini. Ciò offre agli uffici marketing delle principali case di cosmetici argomenti a sufficienza per convincerci che abbiamo bisogno di un altro prodotto, per restituire alla pelle del nostro viso il necessario equilibrio dopo ogni lavaggio. Ovviamente, esiste una soluzione molto più semplice ed economica: scegliere un detergente delicato ed ecofriendly (magari con l’aiuto della nostra Guida all’eco-cosmesi) e, se proprio sentiamo la necessità di riequilibrare il Ph della nostra pelle, usare sostanze naturali, come un tonico ecobio o delle gocce di aceto o di limone diluite in acqua.

4. Scrub per il corpo

La pelle si sfoglia e rigenera da sola, perdendo periodicamente le cellule morte: ciò significa che non c’è bisogno di strofinarla con chissà quale prodotto specifico. Per questo, evitiamo di comprare l’ennesima crema o l’ennesimo detergente ad hoc e di aumentare la quantità di rifiuti che produciamo quotidianamente, esponendoci anche a componenti chimiche nascoste e poco salutari: è sufficiente lavarsi massaggiando la pelle con una spugna. E se proprio non vogliamo rinunciare allo scrub, possiamo sempre produrlo in casa, aprendo la dispensa e seguendo i consigli per un scrub vegano e fai-da-te.

5. Creme e maschere speciali per capelli

A stare dietro alla pubblicità, sembra quasi che per qualsiasi minima esigenza dei propri capelli ci sia un prodotto specifico, una maschera da applicare dopo lo shampoo, o un’efficacissima crema pretrattante. Ebbene, questi prodotti (e, purtroppo per noi, anche molti shampoo e balsamo in commercio) possono contenere sostanze “aggressive” sia per i capelli che per il cuoio capelluto, in grado di alterarne l’equilibrio e di peggiorare la situazione. Il consiglio, quindi, è di non moltiplicare i prodotti in uso, ma semmai di ridurli, preferendo sempre quelli ecobio. E se proprio non vogliamo rinunciare a qualche trattamento speciale, per sentirci più belle e coccolarci un po’, possiamo puntare sul fai-da-te, riscoprendo i sempre utili rimedi della nonna.

6. Schiuma da barba

In questa carrellata non potevano certo mancare i maschietti, il cui “impatto ambientale” dipende strettamente dal modo in cui scelgono di farsi la barba. Ebbene, come la maggior parte dei saponi, anche le schiume da barba sono generalmente alcaline e non hanno altra funzione se non quella di spalmare “qualcosa” tra la lama del rasoio e la pelle. Se la loro utilità è tutta qui, e se proprio non ci si vuole limitare ad una rasatura a base di acqua calda, la cosa migliore è scegliere un prodotto ecosostenibile e che non contenga troppe diavolerie chimiche. Perché non provare con l'olio di oliva? Si tratta di un eccezionale lubrificante, ed è sufficiente spalmarlo sul viso prima di passare il rasoio, proteggendo la pelle ed eliminando anche la necessità di applicare un dopobarba. Se poi volete essere ecosostenibili al 100%, potete seguire i 5 consigli per una rasatura davvero green.

7. Dopobarba

Come abbiamo anticipato, anche il dopobarba è dispensabile: la sua principale caratteristica e la sua principale fonte di utilità risiedono infatti nel profumo. Oltretutto i dopobarba contengono spesso alcool, fragranze sintetiche e sostanze chimiche come il butilidrossitoluene (o idrossitoluene butilato, noto anche con la sigla BHT). Insomma, un mix di cui voi maschietti potete tranquillamente fare a meno! E se proprio desiderate spargere qualcosa sul vostro viso dopo la rasatura, provate con un prodotto un po’ meno tossico, come ad esempio del rum economico o un po' aloe vera.

Lisa Vagnozzi

Leggi anche:

- Cosmetici fai-da-te: burrocacao autoprodotto

- Rimedi naturali e creme idratanti fai-da-te per la pelle secca

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