Giornata mondiale dell’acqua: dallo spazio un aiuto per tutelare le nostre risorse idriche (VIDEO)

Acqua dai satelliti

Cosa c’entra lo spazio con l’acqua sulla Terra? Sembra strano, ma le risposte a molte delle domande che ci poniamo come quelle riguardanti la ricerca delle sorgenti d’acqua possono arrivare proprio dallo spazio: alcuni satelliti sono infatti in grado di aiutare a monitorare l’acqua e a rendere più sostenibile la gestione di questa preziosa risorsa.

Lo scopo? Raggiungere l’obiettivo globale stabilito dalle Nazioni Unite di rendere disponibile l’acqua per tutti entro il 2030: in occasione della Giornata mondiale dell’acqua che si svolge oggi, l’Agenzia Spaziale Europea (Esa) spiega con un bellissimo video (vedi sotto) come lo spazio possa essere di aiuto al nostro pianeta.

Con oltre due miliardi di persone che vivono senza acqua potabile e circa quattro miliardi di persone che soffrono di grave carenza idrica per almeno un mese all’anno, raggiungere l’acqua per tutti è una grande sfida. E, insieme a una popolazione globale in costante crescita e ai cambiamenti climatici, è probabile che diventi ancora più difficile. L’acqua dolce è la risorsa naturale più importante del pianeta, ma la stiamo esaurendo e anche molto rapidamente.

Quando abbondante, l’acqua consente alle economie di crescere ma, in tempi di siccità, può causare crisi anche letali. Di questi tempi, insomma, è fondamentale gestire efficacemente i rifornimenti idrici per fare buon uso di ogni singola goccia e i satelliti in orbita attorno al pianeta possono svolgere un ruolo importante.

Grazie ai satelliti è possibile comprendere e misurare i processi che guidano il ciclo dell’acqua e gli impatti dei cambiamenti climatici e delle attività umane. Inoltre, ci consentono di misurare e monitorare, ad esempio, la forma mutevole di laghi, bacini e fiumi in modo che possano essere messe in atto strategie di mitigazione.

Il video dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) mostra tutti i modi in cui lo spazio può aiutare a tutelare l’acqua e spiega come i satelliti che osservano la Terra monitorano le nostre preziose risorse idriche e come possono aiutarci a localizzare e controllare le fonti d’acqua dolce e persino a contribuire a prevederne la domanda.
E non solo, i satelliti riescono a fornire anche informazioni chiave sui componenti del ciclo dell’acqua. I satelliti “Sentinel” dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa), che fanno parte del progetto Copernicus varato da ESA e Commissione Europea, ad esempio “sono cruciali per monitorare la salute delle piante per le esigenze dell’irrigazione e per migliorare le pratiche dell’agricoltura”, dice Jippe Hoogeveen della FAO.

Ma nello spazio? Non tutti sanno che anche qui si promuove l’efficienza dell’uso dell’acqua! Per gli astronauti sulla Stazione Spaziale Internazionale, per esempio, il riciclaggio è una parte importante della vita quotidiana nello spazio: “in orbita ricicliamo il 75% dell’acqua” rileva il capo degli astronauti dell’Esa, Frank De Winne.

E se lo fanno loro…

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