Matera, divieto di bere acqua del rubinetto. Contaminato l’acquedotto

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

A Matera è vietato usare l’acqua corrente a fini potabili per la presenza di batteri

È di stamattina l’ordinanza del sindaco, Raffaello De Ruggieri, che riguarda il divieto di utilizzo su tutto il territorio comunale dell’acqua erogata da Acquedotto Lucano, fino a diversa disposizione.

Con un’ordinanza cautelativa si preclude per il momento l’uso dell’acqua potabile per usi sia igienici che alimentari a meno che non venga prima bollita a 100 gradi tra i 3 e i 5 minuti.

La disposizione, che riguarda tutta la città di Materacapitale europea della cultura 2019 – è stata necessaria dopo la comunicazione inviata dal Dipartimento prevenzione collettiva della salute umana – Uoc per l’igiene degli alimenti e della nutrizione, che riferisce del superamento dei parametri dei batteri coliformi a 37 gradi centigradi del partitore Terlecchia-Matera.

Il limite di legge per questo tipo di batteri è di 0 Ufc/Ml mentre le analisi di laboratorio hanno registrato “un valore pari a 92 ml/ufc”.

Secondo quanto si legge nel comunicato, l’Acquedotto Lucano provvederà all’immediata istituzione di idonei servizi alternativi di consegna di acqua potabile mediante autobotti e/o acqua in confezione originale.

Un provvedimento che dimostra come, a dispetto di quanti ritengono il contrario, l’acqua pubblica sia soggetta ad attente analisi e a controlli regolari. È per questo che è sempre bene fidarsi dell’acqua che esce dal rubinetto, sempre e comunque sottoposta a disinfezione per proteggerla durante il tragitto nelle tubature fino alle nostre case (qui trovate tutti i parametri).

La normativa prevede il rispetto di requisiti minimi di salubrità e qualità fisica, chimica, microbiologica e radiologica delle acque nel punto in cui le acque sono disponibili per il consumo, mentre gestori idrici e autorità sanitarie sono tenuti a controllare e regolamentare la rispondenza delle acque ai requisiti di legge.

L’emergenza di Matera si risolverà a breve, intanto tutti possiamo continuare a bere tranquilli.

Leggi anche

Germana Carillo

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Giornalista pubblicista, classe 1977, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing e correzione di bozze. Direttore di Wellme.it per tre anni, scrive per Greenme.it da dieci. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
Mediterranea

Siero viso anti-age con buon Inci: la prova prodotto di Olive Mediterranea

Deceuninck

L’importanza della luce naturale in casa e come ottenere giochi di luce con qualche accortezza

Cristalfarma
Seguici su Instagram
seguici su Facebook