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L’acqua del rubinetto produce uno scudo naturale che ci protegge dalle microplastiche, lo studio

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L’acqua del rubinetto, per svariati motivi, è quasi sempre la scelta migliore. Ora un nuovo studio si è soffermato ad indagare su una caratteristica che avrebbe l’acqua che sgorga nelle nostre case, ovvero quella di riuscire a creare uno scudo protettivo naturale contro le microplastiche. Questo potrebbe aiutare a prevenire il rilascio di tali sostanze da parte di elettrodomestici di uso molto comune come i bollitori in plastica.    

Lo studio è opera di un team dell’AMBER, del Centro SFI per la ricerca sui materiali avanzati e la bioingegneria, il Trinity College di Dublino e l’University College di Dublino, e sarà pubblicato sul numero di gennaio 2022 della rivista Chemical Engineering Journal. I risultati ottenuti dalla ricerca sono però già noti e hanno dello straordinario.

Lo studio in pratica rivela che l’acqua del rubinetto contiene oligoelementi e minerali, che impediscono alla plastica di degradarsi e rilasciare le ormai note microplastiche. Queste piccolissime sostanze, oltre ad essere particolarmente inquinanti, possono trasportare una serie di contaminanti (ad esempio tracce di metalli) potenzialmente dannosi.

Già precedenti studi, che avevano utilizzato però acqua deionizzata (DI), avevano scoperto che i prodotti in plastica per uso domestico utilizzati nella preparazione e conservazione degli alimenti sono una fonte locale e immediata di quantità estremamente elevate di microplastiche (MP), rilasciate direttamente nel corpo umano e nell’ambiente.

Il professor John J. Boland dell’AMBER e della Trinity’s School of Chemistry, uno dei coordinatori del gruppo di ricerca, ha dichiarato:

È risaputo che la plastica può degradarsi e rilasciare microplastiche, che possono entrare nell’ambiente ed essere consumate dall’uomo. La nostra ricerca mostra che molti articoli come i bollitori di plastica, che vengono usati ripetutamente con l’acqua del rubinetto, possono sviluppare nel tempo una “pelle” protettiva che impedisce del tutto il rilascio di microplastiche. Poiché l’acqua del rubinetto non è H2O pura al 100% ma contiene oligoelementi e minerali, ciò che abbiamo dimostrato è che se includi questi oligoelementi e minerali, la degradazione della plastica nell’acqua del rubinetto è completamente diversa. (…) I minerali ricoprono la plastica e prevengono qualsiasi tipo di degradazione e quindi il prodotto diventa privo di microplastiche.

E poi aggiunge:

Ad esempio, quel colore marrone scuro nel tuo bollitore è una buona cosa. È l’ossido di rame che si forma dai minerali di rame nell’acqua del rubinetto, che a sua volta proviene dai tubi di rame della tua casa: tutto questo si combina per dare una protezione perfetta al bollitore.

Secondo lo studio tale pellicola protettiva può ridurre il livello di rilascio di microplastiche (MP) fino al 99,8%.

studio acqua rubinetto microplastiche infografica

@Chemical Engineering Journal

La scoperta è importante in quanto questa sorta di pellicola protettiva contro il rilascio di microplastiche può essere riprodotta in laboratorio e applicata direttamente sulla plastica così da non dover aspettare il tempo necessario alla sua formazione naturale. 

Nel frattempo, abbiamo un motivo in più per utilizzare l’acqua del rubinetto che, anche per diverse altre ragioni, è decisamente più amica dell’ambiente. Leggi anche: L’acqua in bottiglia comporta danni ambientali 3.500 volte superiori rispetto all’acqua del rubinetto 

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Fonte: Chemical Engineering Journal 

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, consumi e benessere olistico. Laureata in lettere moderne, ha conseguito un Master in editoria
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