Una normativa che sancisca il diritto umano universale all'acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari, come riconosciuto dalle Nazioni Unite, e promuova l'erogazione di servizi pubblici fondamentali per tutti. È questo che chiedono i cittadini europei che aderiscono alla raccolta firme per l'ICE.

Si tratta della prima Iniziativa dei cittadini europei (ICE) per chiedere alla Commissione Europea che le risorse idriche siano messe fuori dal mercato ed al riparo dai tentativi di privatizzazione. Fino a oggi, l''ICE "L'acqua è un diritto umano" è stata un successo, non solo perché più di 1 milione di persone hanno firmato, ma soprattutto perché è riuscita a creare un vero dibattito europeo.

"Il 2013 è l'Anno europeo della cittadinanza e si è riusciti a ottenere più di 1,5 milioni di visite al sito europeo nel solo mese di gennaio. Ha contribuito a creare uno spazio di confronto europeo, in cui molti cittadini si stanno impegnando", spiega il movimento Acqua Bene Comune, che in Italia si occupa della raccolta firme anche per rafforzare la battaglia per l'applicazione del referendum sull'acqua in Italia.

Anne-Marie Perret, Presidente del Comitato dei cittadini, conferma: "il raggiungimento di questo importante traguardo con un milione di cittadini europei d'accordo che l'acqua e servizi igienico-sanitari sono i diritti umani, è un grande successo. Apprezziamo il supporto di tanti e la campagna continuerà per far passare un messaggio forte alla Commissione europea". Ma le voci contro la privatizzazione dell'acqua e per l'attuazione del diritto umano all'acqua nell'Unione Europea devono essere molte di più.

Per questo dal 22 al 24 Marzo, in occasione della Giornata Mondiale per l'Acqua, il Forum dei Movimenti per l'acqua sarà presente in tutta Italia per un weekend di mobilitazione nazionale e per raccogliere firme per questa importantissima campagna. Perchè firmare? Per chiedere che: le istituzioni dell'Unione europea e gli Stati membri siano tenuti ad assicurare a tutti i cittadini il diritto all'acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari; l'approvvigionamento in acqua potabile e la gestione delle risorse idriche non siano soggetti alle "logiche del mercato unico" e che i servizi idrici siano esclusi da qualsiasi forma di liberalizzazione; l'UE intensifichi il proprio impegno per garantire un accesso universale all'acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari.

Per firmare la proposta d'iniziativa dei cittadini europei clicca qui

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Roberta Ragni

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