Acqua potabile: 5 motivi per cui le risorse idriche si stanno esaurendo

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Le risorse idriche del Pianeta si stanno esaurendo. Ci riferiamo soprattutto alle fonti e ai bacini di acqua dolce, che purtroppo nel mondo sono in pericolo a causa dello sfruttamento sconsiderato dell’acqua e per via dell’inquinamento.

Anche i cambiamenti climatici, il riscaldamento globale e la siccità stanno mettendo in pericolo le nostre risorse idriche, tanto che negli ultimi anni numerosi laghi del mondo si sono quasi prosciugati, costringendo le popolazioni locali a migrare altrove per avere acqua potabile a disposizione.

Ecco le motivazioni principali del progressivo esaurimento delle risorse idriche del Pianeta.

1) Acque sotterranee 

Secondo uno studio condotto dall’Università della California e riportato dalla Nasa, tra il 2003 e il 2013 ben 13 dei 37 maggiori falde acquifere del Pianeta hanno mostrato gravi segnali di esaurimento. Il più delle volte non ricevono acqua per ripristinarsi. Otto di esse si trovano in una categoria a rischio secondo cui non vengono raggiunte da alcun rifornimento naturale per compensarne l’utilizzo. Secondo gli esperti, stiamo consumando le risorse idriche sotterranee in modo molto rapido senza sapere quando si esauriranno davvero. Il sistema idrico più a rischio è quello dell’Arabia Saudita, da cui dipendono 60 milioni di persone.

2) Sprechi idrici immotivati

Nei Paesi benestanti è normale avere a disposizione l’acqua corrente in ogni casa. Purtroppo questo bene prezioso viene dato così per scontato da portare a sprechi davvero immotivati. Il 70% della superficie terrestre è coperto d’acqua ma solo il 2,5% è costituito da acqua dolce. Solo l’1% delle riserve di acqua dolce del Pianeta al momento sarebbe disponibile per il consumo. Eppure l’umanità le sta sfruttando senza sosta per puro interesse economico e non bada molto agli sprechi idrici domestici. Ad esempio, quando ci laviamo i denti, se lasciamo scorrere l’acqua rischiamo di sprecarne fino a 7 litri.

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3) Inquinamento

L’inquinamento peggiora drasticamente la qualità delle risorse idriche che abbiamo a disposizione sul nostro Pianeta. In Russia il lago Baikal rappresenta il più grande serbatoio di acqua dolce del mondo ma purtroppo risulta contaminato da scarichi di acque reflue in cui sono stati rilevati agenti patogeni. Il lago Baikal contiene il 20% dell’acqua dolce di tutto il Pianeta e l’80% per quanto riguarda la sola Russia. Dopo la seconda guerra mondiale, questo lago ha subito gli effetti preoccupanti di un inquinamento chimico e fisico di origine industriale e gli interventi di risanamento sono iniziati solo negli anni Novanta.

4) Usurpazione delle acque

I bacini idrici vengono usurpati ogni anno dalla necessità legate al trasporto marittimo, aereo e terrestre. Inoltre proseguono la costruzione e l’utilizzo di condotti subacquei, come i gasdotti, per il trasporto di petrolio, gas, prodotti agroindustriali e biocarburanti. La loro estrazione e il loro trasporto inquinano sempre di più terra e acqua, in una situazione di sovrasfruttamento.

5) Attività umane

Le attività umane inquinano e impoveriscono le risorse di acqua dolce. Gli ecosistemi di acqua dolce sono l’habitat di oltre il 40% delle specie di pesci nel mondo. Secondo il National Geographic, pesci e animali marini stanno subendo gravi danni a causa dell’uomo, tanto che più del 20% delle specie di pesci d’acqua dolce conosciute si sono estinte o sono state minacciate negli ultimi decenni.

Marta Albè

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