World-Water-Day

L'acqua in Italia? Ha un costo eccessivo e se ne disperde sin troppa. Il sistema idrico italiota, signore e signori, ha il lusso di dissolvere nei tubi circa il 33% dell'acqua, con un costo calcolato in 3,7 miliardi di euro ogni anno. Sono i dati che emergono dal nuovo rapporto dell'Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva sul 2013, diffuso alla vigilia della Giornata mondiale dell'acqua in programma per domani 22 marzo.

L'indagine, che si svolge annualmente, è stata realizzata in tutti i capoluoghi di provincia per l'anno 2013. L'attenzione dell'analisi è stata focalizzata sul servizio idrico integrato per uso domestico, come acquedotto, canone di fognatura, canone di depurazione, quota fissa (o ex nolo contatori). I dati, inoltre, comprendono l'Iva al 10% e sono riferiti a una famiglia tipo di tre persone, con un consumo annuo di 192 metri cubi di acqua.

"Ogni anno, in occasione della pubblicazione della nostra indagine, istituzioni e gestori si affrettano ad affermare che la spesa media italiana per il servizio idrico è inferiore a quella delle principali città europee. Nessuna risposta, invece, sul perché in base allo stesso consumo a Firenze si paghino 542 € e a Isernia 120€", afferma Tina Napoli, responsabile politiche dei consumatori di Cittadinanzattiva.

I COSTI – Infatti, la spesa media per famiglia si attesta sui 333 euro, con il picco della regione Toscana in cui ogni famiglia spende una media di 498 euro. Sopra la media ci sono i costi nelle Marche con 429 euro, dell'Umbria con 421 euro, dell'Emilia-Romagna con 407 euro e della Puglia con 389 euro. L'aumento più consistente si è registrato a Vibo Valentia, in Calabria, con un costo aumentato del 54,7% rispetto al 2012, mentre la regione meno cara è il Molise con una media di 143 euro. Firenze, Pistoia e Prato sono le città con le tariffe più care d'Italia, con 542 euro all'anno, e Isernia è quella dove si spende di meno (120 euro).

"Riteniamo indispensabile arrivare ad una maggiore omogeneizzazione delle tariffe e della qualità del servizio offerto sull'intero territorio nazionale, al fine di superare immotivate differenziazioni di costo e di qualità per i cittadini di un medesimo Paese", dice la Napoli. "Inoltre, siamo consapevoli che nei prossimi anni bisognerà sostenere notevoli investimenti per porre rimedio ad una serie di inefficienze che gravano sulle reti idriche e che provocano lo spreco del 33% di una risorsa preziosa come l'acqua. Se è vero che l'importo necessario ammonta a 65 miliardi di euro e che solo l'11% sarà coperto da risorse pubbliche, mentre il resto dovrà provenire da tariffe e risorse private, chiediamo alla Autorità per l'energia elettrica il gas ed il servizio idrico di vigilare affinché inefficienze e ritardi non continuino ad essere pagati dai cittadini senza miglioramento del servizio, come avvenuto in tutti questi anni", conclude la responsabile.

GLI SPRECHI – Il rapporto di Cittadinanzattiva si riallaccia a Legambiente-Ecosistema Urbano 2013 e sottolinea come la dispersione idrica sia aumentata dal 2007 in ben 56 città. In 11 capoluoghi viene dispersa "oltre la metà dell'acqua immessa nelle tubature", da L'Aquila a Cosenza con il 68% di dispersione, da Latina (62%) a Gorizia (56%), da Salerno ad Avellino e Pescara (55%), da Grosseto (54%) a Catania (53%), a Palermo e Potenza (52%).

Spesa media annua per regioni (importi comprensivi di Iva)e dispersione di rete

Regione
2013
2012

2007

Variazione 2012/13
Variazione 2007/13

Dispersione rete 2012 e variazione sul 2013

Abruzzo

€ 265

€ 252

€ 206

5,2%

28,6%

47% (-1%)

Basilicata

€ 309

€ 276

€ 224

11,9%

37,9%

48% (-6%)

Calabria

€ 276

€ 253

€ 186

9,1%

48,4%

46% (+6%)

Campania

€ 259

€ 232

€ 190

11,6%

36,3%

44% (+4%)

Emilia

€ 407

€ 388

€ 284

4,9%

43,3%

24% (-1%)

Friuli

€ 266

€ 246

€ 168

8,1%

58,3%

37% (-1%)

Lazio

€ 305

€ 293

€ 216

4,1%

41,2%

41% (+2%)

Liguria

€ 303

€ 286

€ 227

5,9%

33,5%

31% (+6%)

Lombardia

€ 235

€ 217

€ 168

8,3%

39,9%

19% (-1%)

Marche

€ 429

€ 403

€ 270

6,5%

58,9%

21% (-2%)

Molise

€ 143

€ 143

€ 138

0,0%

3,6%

-

Piemonte

€ 315

€ 297

€ 229

6,1%

37,6%

27% (+2%)

Puglia

€ 389

€ 366

€ 299

6,3%

30,1%

33% (-2%)

Sardegna

€ 321

€ 302

€ 232

6,3%

38,4%

-

Sicilia

€ 322

€ 313

€ 254

2,9%

26,8%

39% (-3%)

Toscana

€ 498

€ 473

€ 312

5,3%

59,6%

32% (0%)

Trentino

€ 258

€ 181

€ 192

42,5%

34,4%

21% (-1%)

Umbria

€ 421

€ 392

€ 290

7,4%

45,2%

39% (+2%)

V. d'Aosta

€ 220

€ 231

€ 147

-4,8%

49,7%

37% (+3%)

Veneto

€ 326

€ 293

€ 207

11,3%

57,5%

31% (-2%)

Italia

333

310

233

7,4%

43%

33%

Fonte: Cittadinanzattiva – Osservatorio prezzi e tariffe, 2014 - *Legambiente, Ecosistema Urbano 2013

Le 10 città più care

Le 10 città meno care

Città

Spesa annua 2013

Città

Spesa annua 2013

Firenze

€ 542

Isernia

€ 120

Pistoia

€ 542

Milano

€ 123

Prato

€ 542

Campobasso

€ 166

Grosseto

€ 532

Cosenza

€ 171

Siena

€ 532

Varese

€ 173

Arezzo

€ 528

Caserta

€ 184

Livorno

€ 522

Udine

€ 188

Carrara

€ 511

Catania

€ 190

Pisa

€ 502

Sondrio

€ 192

Pesaro/Urbino

€ 502

Como

€ 202

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