saldi 2017

Saldi estivi 2017.  Son partiti di fatto il 1 luglio, ma in un negozio su tre di fatto i saldi c'erano già. A dirlo è il Codacons secondo cui non ci sarà nessuna corsa all’acquisto e che le vendite saranno stabili rispetto allo scorso anno.

L’associazione dei consumatori a un quadro della situazione con il consueto monitoraggio del trend della stagione estiva.

Quanto spenderanno gli italiani?

“I consumatori hanno messo in conto un budget di spesa analogo a quello dello scorso anno e approfitteranno dei saldi per fare acquisti mirati con un occhio al portafogli. Lo scontrino medio italiano si aggirerà attorno ai 67 euro procapite, e poco più della metà delle famiglie (54%) farà uno o più acquisti in regime di saldi”, spiega il Codacons in una nota.

Secondo l’associazione, si sta assistendo piano piano a una vera e propria morte dei saldi dovuta sia alla crisi economica, ma anche al commercio online che consente di acquistare sempre prodotti scontati, senza limiti temporali.

“L’unica soluzione è quella di rivedere la legge sugli sconti di fine stagione, liberalizzando il settore e lasciando maggiore libertà di scelta ai commercianti”.

Dove acquisteranno gli italiani?

“Ancora una volta la parte del leone spetterà ad outlet e boutique d’alta moda, che registreranno forti affluenze e dati di vendita positivi, grazie soprattutto alla presenza di turisti stranieri che in questo periodo dell’anno affollano le principali città italiane”, dice il Codacons.

A soffrire saranno, invece, piccoli negozi e città periferiche dove il trend si prospetta negativo.

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Saldi estivi 2017, calendario regione per regione:

Abruzzo: 1 luglio – 30 agosto

Basilicata: 1 luglio – 2 settembre

Calabria: 1 luglio – 1 settembre

Campania: 1 luglio – 30 agosto

Emilia Romagna: 1 luglio – 30 agosto

Friuli Venezia Giulia: 1 luglio – 30 settembre

Lazio: dal 1 luglio per sei settimane (quindi il 12 agosto)

Liguria: 1 luglio – 15 agosto

Lombardia: 1 luglio – 30 agosto

Marche: 1 luglio – 1 settembre

Molise: 1 luglio – 30 agosto

Piemonte: dal 1 luglio per otto settimane non consecutive

Puglia: 1 luglio – 15 settembre

Sardegna: 1 luglio – 30 agosto

Sicilia: 1 luglio – 15 settembre

Trentino Alto Adige: date differenti da comune a comune

Toscana: 1 luglio – 30 agosto

Umbria: 1 luglio – 30 agosto

Valle d’Aosta: 1 luglio – 30 settembre

Veneto: 1 luglio – 31 agosto

Che si faccia la corsa pazza ai saldi o si acquisti qualcosa, l’importante è non abbassare la guardia per non incorrere in possibili fregature.

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Ecco i 10 consigli del Codacons:

1) Conservate sempre lo scontrino

Non è vero che i capi in svendita non si possono cambiare. Il negoziante è obbligato a sostituire l'articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. Se il cambio non è possibile, ad esempio perché il prodotto è finito, avete diritto alla restituzione dei soldi (non ad un buono). Avete due mesi di tempo, non 7 o 8 giorni, per denunciare il difetto.

2) Le vendite devono essere realmente di fine stagione

La merce posta in vendita sotto la voce "Saldo" deve essere l'avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. State alla larga da quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti dei più svariati articoli.

È improbabile, per non dire impossibile, che a fine stagione il negozio sia provvisto, per ogni tipo di prodotto, di tutte le taglie e colori.

3) Girate nei negozi

Nei giorni che precedono i saldi andate nei negozi a cercare quello che vi interessa, segnandovi il prezzo; potrete così verificare l'effettività dello sconto praticato ed andrete a colpo sicuro, evitando inutili code.

Non fermatevi mai al primo negozio che propone sconti ma confrontate i prezzi con quelli esposti in altri esercizi. Eviterete di mangiarvi le mani. A volte basta qualche giro in più per evitare l'acquisto sbagliato o per trovare prezzi più bassi.

4) Consigli per gli acquisti

Cercate di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio: sarete meno influenzabili dal negoziante e correrete meno il rischio di tornare a casa colmi di cose, magari anche a buon prezzo, ma delle quali non avevate alcun bisogno e che non userete mai.

Valutate la bontà dell'articolo guardando l'etichetta che descrive la composizione del capo d'abbigliamento (le fibre naturali ad esempio costano di più delle sintetiche). Pagare un prezzo alto non significa comprare un prodotto di qualità. Diffidate dei marchi molto simili a quelli noti.


5) Diffidate degli sconti superiori al 50%

Spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi (si gonfia il prezzo vecchio così da aumentare la percentuale di sconto ed invogliare maggiormente all'acquisto). Un commerciante, salvo nell'Alta moda, non può avere, infatti, ricarichi così alti e dovrebbe vendere sottocosto.

6) Servitevi preferibilmente nei negozi di fiducia

Oppure acquistate merce della quale conoscete già il prezzo o la qualità in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell’acquisto.

7) Negozi e vetrine

Non acquistate nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. Il prezzo deve essere inoltre esposto in modo chiaro e ben leggibile.

Controllate che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. La merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dalla "nuova". Diffidate delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di vedere la merce.

8) Prova dei capi: non c'è l'obbligo

È rimesso alla discrezionalità del negoziante. Il consiglio è di diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati.

9) Pagamenti

Nei negozi che espongono in vetrina l'adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi.

10) Fregature

Se pensate di avere preso una fregatura rivolgetevi al Codacons, oppure chiamate i vigili urbani.

Dominella Trunfio

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