Incentivi fotovoltaico: il Decreto Romani non frena i progetti di sviluppo di EDF ENR Solare

«Il decreto Romani è un nonsense per l’indipendenza energetica dell’Italia nei confronti di altri Paesi, – dichiara Andrea Sasso, AD di EDF ENR Solarema ormai la strada è tracciata e sono fiducioso che venga trovata una soluzione adeguata. Lavoro in questo settore da più di 25 anni e ho vissuto in prima persona tutto il percorso che ha portato all’evoluzione del fotovoltaico. Il suo progresso è stato in grado di generare, nel solo 2010, 40 miliardi di euro – dichiara ottimista Andrea Sasso, Amministratore Delegato della filiale italiana del Gruppo EDF.

Proprio per questo motivo sono ottimista: negli anni è cresciuta una coscienza collettiva, abbiamo assistito a un aumento delle performance, esiste un progresso in atto e sarebbe un peccato arrestarlo proprio ora. Il solare deve rimanere una componente importante nel mix energetico, pur mantenendo una posizione garantista, oggi più che mai

Per quanto riguarda l’azienda di cui è capo, Sasso continua con parole di fiducia: «EDF ENR Solare ha una quota estera e una italiana, della mia famiglia. L’alleanza con il Gruppo EDF ci ha permesso di sviluppare le nostre attività in un modo a cui non avremmo potuto aspirare come azienda familiare. Non ci poniamo nella veste speculativa: abbiamo l’interesse a lavorare su tutto il territorio nazionale secondo una visione di medio e lungo periodo che crea posti di lavoro, occupazione e sviluppo. Una situazione sana, quindi, che non verrà certamente arrestata da questo provvedimento».

 

Sasso, nonostante la visione ottimista e fiduciosa, si espone in prima persona a sfavore del Decreto: «un danno è già stato fatto: non si può cambiare una legge emanata ad agosto dello scorso anno ed entrata in vigore dal 1° gennaio, non ha senso. Così come non ha senso fare un taglio indiscriminato su tutte le tipologie di impianti.

C’è stata speculazione, è normale in un mercato emergente ed è una tappa fondamentale per arrivare ad economie di scala importanti, così come è altrettanto naturale che ora si facciano dei tagli per normalizzare la situazione. Ma i tagli richiedono di essere valutati con raziocinio anche perché esistono precise indicazioni da parte dell’Unione Europea per promuovere gli impianti fotovoltaici integrati su tetto».

Un punto cruciale della dichiarazione di Andrea Sasso riguarda poi la posizione dell’Italia rispetto agli Paesi europei. La giovinezza del nostro mercato, a differenza di quello di Germania e Francia, per esempio, determina la presenza di alcuni fattori penalizzanti: «è chiaro che Paesi come la Germania, in cui tutti i processi legati al fotovoltaico sono già stati ottimizzati e efficientati, sono già riusciti a creare delle economie di scala. Questo in Italia avverrà nei prossimi anni, ma non ci siamo ancora arrivati. È importante che gli incentivi non siano interrotti e che non ricevano una riduzione troppo pesante prima che lo sviluppo di nuove tecnologie sia maturo».

L’Italia, poi, anziché prendere il buono degli altri Paesi, ha introdotto una modifica rispetto al resto dell’Europa, che la pone in una condizione unica: «la tariffa incentivante in Francia è fissata al momento della richiesta, da noi quando viene fatto l’allacciamento. È un errore che penalizza notevolmente le aziende fotovoltaiche perché i tempi di allacciamento non dipendono da loro ma dal gestore della rete».

Secondo l’AD di EDF ENR Solare, la poca maturità del mercato fotovoltaico, oltre a portare speculazione, ha condotto a un altro “peccato di gioventù”. «Paghiamo lo scotto di essere un mercato giovane, in cui non è stato ancora possibile posizionarsi su dinamiche serie di lobbying. Il fotovoltaico è cresciuto in maniera molto veloce, gli operatori sono stati più impegnati nel business che nelle relazioni con il mondo politico, che comunque sono importanti. Chiaramente da quest’esperienza si imparerà molto».

In conclusione «la GIFI ha proposto delle modifiche al decreto e ha chiesto a Confindustria di rivedere la sua posizione favorevole al decreto, richiesta che, se disattesa, porterebbe all’uscita del mondo fotovoltaico da Confindustria, in quanto non salvaguarda gli interessi del settore”.

Ufficio Stampa EDF ENR

Leggi tutti i nostri articoli sugli incentivi al fotovoltaico

Leggi tutti i nostri articoli sul Decreto Romani

Yves Rocher

Premio Terre de Femmes e l’impegno di Yves Rocher nella tutela dell’ambiente

Germinal Bio

10 idee da mettere dentro il cestino da picnic e accontentare tutti

Seat

Auto a metano, il self service darà una nuova spinta?

Sei su Instagram?

Le nostre foto +belle, le notizie che +ami, il tuo giornale sempre con te!

corsi pagamento

seguici su facebook