In arrivo 250 mln di Euro per chi investe in Energie rinnovabili e risparmio energetico

Parole d’ordine: energia rinnovabile e competitività. Sono questi gli obiettivi che il legislatore si propone di incentivare mediante i prossimi due bandi, il primo a valere sul POI, energia rinnovabile e risparmio energetico 2007-2013 e il secondo a valere sul PON ricerca e competitività 2007-2013, dedicati alle regioni obiettivo convergenza, ovvero Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

Entrambi gli strumenti, saranno volti a incentivare la realizzazione di nuove unità produttive; l’ampliamento di unità produttive esistenti; la diversificazione della produzione di un’unità produttiva in nuovi prodotti/servizi aggiuntivi; e il cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di un’unità produttiva esistente.

L’incentivazione dei programmi di investimento nella programmazione 2007-2013 – spiega Francesco Lazzarotto, responsabile gestione finanziamenti agevolati di Warrant Group, società di consulenza strategica – punta a premiare l’utilizzo delle più innovative tecnologie disponibili, quindi non solo programmi “nuovi” ma soprattutto programmi di investimento produttivo altamente innovativi vedendo la componente tecnologica come “chiave di volta” per l’incremento di competitività delle nostre imprese. Altro elemento di forte caratterizzazione della politica di incentivazione nella programmazione 2007-2013 è la premialità che viene necessariamente riconosciuta a forme di aggregazione tra più imprese. Lo strumento agevolativo prevede una riserva dedicata alle imprese che abbiano sottoscritto un contratto di rete: dunque, la politica di incentivazione deve necessariamente stimolare processi di aggregazione, e la nuova formula del contratto di rete costituisce un modello complementare a quello che realizza aggregazioni del tipo fusioni e acquisizioni. Il contratto di rete va oltre lo sviluppo dei distretti industriali e commerciali, tra imprese collocate nella stessa area geografica e che svolgono attività similari. Nel caso del contratto di rete il collegamento geografico tra imprese partecipanti e la dimensione territoriale non esiste, è il rapporto tecnologico e la conoscenza dei partecipanti che viene prima di tutto. Tutto ciò risponde molto bene alle esigenze delle PMI, le quali potranno realizzare, in forma aggregata, progetti volti ad accrescere le reciproche capacità innovative e inoltre, potranno accedere più facilmente al credito.”

In dettaglio:

– POI, energia rinnovabile e risparmio energetico

Si aggira intorno a 250mln di euro l’ammontare del prossimo bando del POI, il Programma Operativo Interregionale energie rinnovabili e risparmio energetico, atteso tra luglio e settembre 2010.

Il programma, che interviene sulle regioni obiettivo “convergenza” (Calabria, Campania, Puglia e Sicilia), si pone l’obiettivo di aumentare la quota di energia consumata proveniente da fonti rinnovabili e di migliorare l’efficienza energetica mediante opportunità di sviluppo locale, integrazione del sistema di incentivi messo a disposizione dalla politica ordinaria e valorizzazione dei collegamenti tra produzione di energie rinnovabili, efficientamento e tessuto sociale/economico dei territori cui è destinato. Risultato di un intenso lavoro di concertazione tra il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE), il Ministero dell’Ambiente (MATTM), le regioni obiettivo convergenza e un nutrito partenariato economico e sociale, il POI Energie Rinnovabili e Risparmio Energetico 2007-2013 è finanziato da fondi comunitari e nazionali per una dotazione economica complessiva di circa 1,6 miliardi di euro.

In particolare, le risorse disponibili saranno ripartite in 150 milioni di euro per gli interventi a sostegno dello sviluppo dell’imprenditoria collegata alla ricerca e all’applicazione di tecnologie innovative nel settore delle fonti rinnovabili; e 100 milioni di euro per gli interventi a sostegno dell’imprenditorialità collegata al risparmio energetico con particolare riferimento alla creazione di imprese e alle reti.

Saranno ammessi alle agevolazioni i programmi il cui importo complessivo delle spese ammissibili non sia inferiore a 1.5 milioni di euro e non sia superiore a 25 milioni di euro. In particolare, saranno ammissibili alle agevolazioni previste i programmi di investimento riguardanti la produzione:

di apparecchiature o macchinari o loro componenti principali strettamente finalizzati alla produzione di energia da fonti di energia rinnovabile, mediante l’utilizzo delle più innovative tecnologie disponibili. A titolo di esempio possono essere citati aerogeneratori, gassificatori di biomassa, idrolizzatori, celle e componenti principali per il fotovoltaico, sistemi per solar cooling, sistemi per il solare termodinamico, pompe di calore e generatori di calore alimentati da pellet e cippato;

di componenti e sistemi, quali rivestimenti, pavimentazioni, infissi, isolanti, materiali per l’ecoedilizia, soluzioni integrate di building automation, soluzioni integrate di domotica, sistemi per la gestione e il controllo dei consumi, motori a basso consumo, funzionali al miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici, utilizzando le più innovative tecnologie disponibili in termini di capacità dei componenti e sistemi utilizzati di incidere sulle suddette prestazioni energetiche degli edifici e sulla vita dei componenti.

Le agevolazioni saranno concesse nella forma di contributo in conto impianti, ovvero contributo alla spesa con riferimento alle spese per consulenza e canoni di leasing, e di finanziamento agevolato nelle seguenti misure:

Territori

P.I.

M.I.

G.I.

Calabria, Puglia, Campania e Sicilia

Contributo a fondo perduto

Finanz. Agevolato

Contributo a fondo perduto

Finanz. Agevolato

Contributo a fondo perduto

Finanz. Agevolato

45%

30%

33%

42%

22%

53%


PON, ricerca e competitività

In arrivo sempre per settembre, le agevolazioni in favore dei programmi di investimento finalizzati all’industrializzazione dei risultati di programmi “qualificati” di ricerca o sviluppo sperimentale. Tali risorse rientrano nel PON, il Programma Operativo Nazionale Ricerca e Competitività 2007-2013, cofinanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale, che si propone di favorire la capacità di produrre e utilizzare ricerca e innovazione di eccellenza nelle quattro regioni interessate, in modo da assicurare nei relativi territori uno sviluppo duraturo e sostenibile.

Ancora non si conosce esattamente l’importo – continua Lazzarotto – ma ragionevolmente l’ammontare dei prossimo bando in uscita per luglio-settembre dovrebbe oscillare tra i 250 e 300 milioni di euro

I programmi di investimento che verranno agevolati, dovranno, necessariamente, riguardare l’industrializzazione di programmi di ricerca industriale e sviluppo sperimentale “qualificati”. I programmi di R&S saranno considerati “qualificati” nei seguenti casi:

a) se realizzati in collaborazione con Organismi di ricerca (quali Università, EPR, …);

b) se agevolati sulla base di norme comunitarie, statali e regionali finalizzate alla promozione di attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, sempreché completamente realizzati da non oltre 24 mesi;

c) qualora l’impresa richiedente le agevolazioni, a seguito della realizzazione del programma di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, abbia depositato domanda di brevetto per invenzione e abbia almeno ottenuto l’emanazione da parte dell’EPO del Rapporto di Ricerca con esito non negativo.

Le agevolazioni saranno concesse nella forma:

Territori

P.I.

M.I.

G.I.

Calabria, Puglia, Campania e Sicilia

Contributo a fondo perduto

Finanz. Agevolato

Contributo a fondo perduto

Finanz. Agevolato

Contributo a fondo perduto

Finanz. Agevolato

45%

30%

33%

42%

22%

 

Solo i programmi di investimento sostenibili dal punto di vista finanziario e patrimoniale – sottolinea Lazzarotto – possono essere considerati “vincenti”. La sfida competitiva si basa su politiche di incentivazione dei più “virtuosi” e tende all’analisi della solidità patrimoniale e finanziaria dell’impresa richiedente e all’equilibrio tra i mezzi propri aziendali, le fonti di finanziamento esterne e le agevolazioni.”

In entrambi i casi (POI e PON) i programmi di investimento dovranno essere realizzati nell’ambito di un’unità produttiva ubicata nelle aree dell’obiettivo convergenza (Campania, Sicilia, Puglia, Calabria). Per unità produttiva si intende una struttura produttiva, dotata di autonomia tecnica, organizzativa, gestionale e funzionale, eventualmente articolata su più immobili e/o impianti, anche fisicamente separati ma collegati funzionalmente. I programmi dovranno essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazioni e realizzati in tempi non superiori a 36 mesi.

In una congiuntura internazionale come quella attuale – conclude Lazzarotto – la finanza agevolata rappresenta un’ancora di salvezza per le aziende che devono necessariamente continuare a investire. Come testimoniato dal POI e dal PON, le opportunità offerte alle aziende dalla finanza agevolata sono numerose, ma spesso la mancanza di informazioni chiare e omogenee, il continuo rinvio a ulteriori normative e la complessità delle procedure, scoraggiano chi si affaccia per la prima volta a questo mondo. È evidente che le aziende difficilmente sono in possesso delle specifiche competenze per svolgere queste attività. Cogliere le opportunità offerte dalla finanza agevolata significa quindi investire in una società di consulenza che affianchi l’azienda in tutte le fasi, dallo studio di fattibilità, alla ricerca e selezione degli strumenti disponibili più idonei fino alla redazione e presentazione delle domande di partecipazione ai bandi.”

Ufficio Stampa Warrant Group

Direttore responsabile ed editoriale di greenMe. Ha una laurea in Scienze della comunicazione e un'esperienza pluriennale negli uffici stampa. In greenMe ha trovato il modo di dare sfogo alla sua "natura" più vera.
Coop

Le bottigliette d’acqua riciclate del Jova Beach Party diventano t-shirt sportive

Salugea

Come fare incetta di vitamina D in inverno per evitare una carenza

Coop

Mini-muffin al cioccolato serviti e cotti nella buccia di clementine

Hello Fish!

Preservare i nostri mari un passo alla volta, a partire dalla stagionalità del pesce

Seguici su Instagram
seguici su Facebook