Vetro: preferito da più di 8 italiani su 10 perché sicuro

È preferito dai genitori quando si tratta di comprare i prodotti per i bambini, perché dà fiducia sulla loro salute e offre protezione agli alimenti; è scelto quando si deve confezionare vino o birra, perché non altera il gusto e garantisce la protezione contro i raggi UV; ha il quasi monopolio del settore profumi, perché ne mantiene intatta la fragranza; è utilizzato da laboratori e case farmaceutiche, perché protegge i prodotti contro agenti chimici e contaminazioni biologiche.

Il contenitore in vetro vuol dire qualità per i consumatori che, in Italia, per quasi l’80% lo preferiscono rispetto ad imballaggi realizzati con altri materiali ed anzi, per circa il 90%, ne vorrebbero vedere di più sugli scaffali dei negozi. Proprio la tutela della salute è uno dei fattori vincenti nella scelta del vetro: più di 8 consumatori italiani su 10 (85,8%) preferiscono il contenitore in vetro perché non nuoce alla salute.

Questa preferenza dei consumatori si fonda su dati di fatto, sottolinea Assovetro, l’Associazione Nazionale degli Industriali del Vetro, che ricorda come il vetro sia uno dei materiali da imballaggio più sicuri sul mercato in termini di protezione contro la potenziale migrazione di sostanze nel cibo e nelle bevande, tanto da essere l’unico imballaggio esonerato dal REACH, il regolamento europeo sulle sostanze chimiche.

“In un settore delicato come quello degli alimenti per l’infanzia – osserva Antonio Lui, Presidente della Sezione Produttori Vetro Cavo di Assovetro – le caratteristiche del vetro sono carte vincenti. Esso infatti non ha bisogno di rivestimenti interni, costituisce una barriera contro gli agenti esterni, preserva il gusto, la freschezza e le vitamine contenute negli alimenti. Purtroppo, però, come ci dice una ricerca realizzata a livello europeo, il numero dei genitori che vorrebbero cibi in vetro per i loro bambini è doppio rispetto a quelli che poi riescono concretamente a reperirli sul mercato, a dimostrazione della scarsa propensione da parte di produttori e distributori.

IL VETRO E I CONSUMATORI

Per fotografare il rapporto tra consumatori (italiani ed europei) e i contenitori in vetro è stata svolta a settembre scorso da TNS, società di ricerche di mercato globale, una ricerca sul packaging da cui risulta che il 78,6% dei consumatori europei preferisce gli imballaggi in vetro rispetto a quelli in altri materiali (79,3% in Italia) e, in particolare, l’82,5% li preferisce perché sono in grado di mantenere cibo e bevande sicure dal punto di vista della salute (in Italia l’85,8% dei consumatori) e l’87,1% perché non alterano il gusto di ciò che contengono (in Italia l’88,6%).

Oltre a preferire il vetro, i consumatori europei in generale, ed italiani in particolare, rivendicano il loro diritto di scelta ad avere contenitori in vetro e si dichiarano disponibili ad agire di conseguenza. Una percentuale molto alta di europei e italiani, il 70%, è, infatti, pronta ad aumentare sempre di più prodotti confezionati in vetro per indurre ad incrementarne l’offerta.

L’81,7% dei consumatori europei (l’86% di quelli italiani) si dice anche deciso a fare azioni di pressing sui produttori di beni di consumo e il 77,5% sul Governo (in Italia l’85,2%) per chiedere che arrivi sul mercato un maggior numero di barattoli e bottiglie in vetro. Dalla ricerca emerge anche che i paesi dell’Europa meridionale, con in testa la Turchia, si dimostrano i maggiori amici del vetro e l’Italia è sempre al di sopra della media europea.

TUTTO SUL VETRO

L’Unione Europea è il più grande produttore di contenitori in vetro. L’industria del vetro europeo impiega 40.000 persone in 140 impianti e produce più di 21 milioni di tonnellate di contenitori.

In Italia nel 2009 la produzione di contenitori è stata di circa 3 milioni e mezzo di tonnellate. L’industria italiana del vetro dà anche il suo contributo al risparmio energetico grazie all’utilizzo del rottame di vetro, frutto della raccolta e del riciclo del vetro: tale risparmio per il 2009 è stato quantificato in 270.000 TEP – circa 2 milioni di barili di petrolio – con una riduzione delle emissioni di CO2 di circa 1 milione e 800 mila tonnellate. Un contenitore in vetro può passare dalla campana del riciclo allo scaffale del negozio in meno di 30 giorni. È infatti uno dei pochissimi materiali da imballaggio riciclabili al 100% e all’infinito. La percentuale media di riciclo del vetro nei Paesi EU27 è 65%; in Italia è il 66%.

I contenitori in vetro sono il 40% più leggeri che 20 anni fa.

Il vetro, inoltre, in quanto è privo di sapore proprio, è ideale per la degustazione del vino, che in Italia per il 72% è confezionato proprio con questo materiale.

Ufficio Stampa Assovetro

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